Questi 14 sintomi indicano che hai la glicemia alta: impara a riconoscerli
Gli zuccheri sono molecole fondamentali per il nostro organismo, ma non sono tutti uguali: come sappiamo bene, si tratta di macronutrienti che compongono la prima fonte di alimentazione del corpo umano, al punto che una dieta equilibrata prevede il consumo di carboidrati al 50%, mentre grassi (30%) e proteine (20%) andrebbero introdotti in percentuale minore (senza trascurare poi tutti i micronutrienti essenziali). Introdurre zuccheri semplici non è però la miglior maniera per alimentarci, anzi: si tratta di un’abitudine scorretta tipica dei tempi moderni.
L’eccesso di zuccheri semplici non fa altro che elevare i livelli di glicemia ematica, producendo effetti negativi come obesità, ipertensione, sovrappeso e diabete. Come fare dunque a capire se nel nostro sangue stanno circolando troppi zuccheri? Ecco sintomi e condizioni dei quali dovrete tenere conto. Il primo è l’inattività fisica: la sedentarietà favorisce l’aumento della glicemia. Il secondo sintomo è l’affaticamento costante, anch’esso spesso presente tra le problematiche di chi si ritrova ad avere un quantitativo glicemico libero troppo alto.
Il terzo segnale che probabilmente all’interno del nostro torrente ematico stanno circolando troppi zuccheri è un malanno tipico di stagione che vede la sua massima incidenza proprio nel periodo invernale: il raffreddore. Essere costantemente raffreddati è un segnale che, unito ad altri, può indicare che faremmo meglio ad eseguire le dovute analisi. Anche l’uso di steroidi può portare un netto innalzamento del livello di zuccheri nel sangue, mettendo a grave rischio il nostro fegato ed i nostri reni, nonché il pancreans nel quale sono situate le isole di Langerhans.
Anche la disidratazione è un sintomo tipico di chi ha in circolo troppi zuccheri, e si presenta normalmente tramite secchezza delle labbra e della cavità orale, nonché mal di testa e debolezza nei casi più acuti. Tra i segnali del fatto che potresti essere a rischio di diabete figurano anche la visione offuscata e la necessità di urinare spesso, in particolar modo durante le ore notturne. Anche la sete continua, conseguenza diretta della disidratazione, è un importante segnale che non si dovrebbe mai sottovalutare (a prescindere dalla glicemia).
Un altro sintomo del fatto che la glicemia potrebbe essere troppo elevata è l’appetito continuo, così come lo è la difficoltà di concentrazione. L’eccesso di zuccheri nel sangue può infatti portare a forti cali delle facoltà cognitive, un problema paricolarmente grave quando si svolgono attività complesse e delicate (come nel caso della guida di un’automobile o del maneggiamento di macchinari pericolosi). Inoltre negli uomini anche l’impotenza potrebbe essere causata proprio da livelli di glucosio ematico eccessivamente elevati.
Tra gli altri sintomi che comporta un eccesso di zuccheri liberi nel sangue figurano la lentezza di guarigione di tagli e ferite, la difficoltà nel guarire dalle infezioni, le problematiche digestive e di origine nervosa, il prurito frequente localizzato in varie zone del corpo, l’eccesso di grasso addominale e l’aumento di peso improvviso. Se riconoscete questi sintomi, allora fareste meglio a sottoporvi ai dovuti esami per comprendere se versate in condizioni di iperglicemia, poiché attendere potrebbe rendere i danni irreparabili.
Ma come fare per cercare di mantenere sotto controllo il proprio livello di glicemia in modo autonomo? Quali trucchi e strategie possiamo utilizzare?
Per controllare i livelli di zucchero nel sangue, è prima di tutto molto importante sapere quali alimenti puoi mangiare. Gli alimenti con un alto indice glicemico dovrebbero essere evitati o quantomeno fortemente ridotti. L’indice glicemico è una scala che mostra il numero di carboidrati negli alimenti che possono aumentare i livelli di zucchero nel sangue. Più alto è il numero, maggiore è il rischio di alti livelli di zucchero nel sangue. I numeri vanno da 0 a 100 – i cibi tra 0 e 54 sono considerati alimenti a basso indice glicemico.
Adesso passeremo brevemente in rassegna quelli che sono gli alimenti con un indice glicemico basso e, al contrario, quelli che presentano un indice glicemico molto alto e che pertanto dovrebbero essere evitati.
Tra gli alimenti a basso indice glicemico figurano le uova, i broccoli, la frutta oleosa come noci e mandorle, lo yogurt bianco, ed i cereali integrali, compresi pasta e riso integrale. Potrete consumare questo genere di pietanze senza dovervi preoccupare eccessivamente delle quantità e delle conseguenze negative per la vostra glicemia.
Tra gli alimenti che invece andrebbero assolutamente banditi o quantomeno limitati occorre in primo luogo ricordare i corn flakes, tutti i dolci ed i prodotti zuccherati artificialmente e tutti i cereali e panificati raffinati.
Se veramente volete tenere sotto controllo il vostro indice glicemico ed evitare di sviluppare patologie potenzialmente molto gravi come il diabete, vi consigliamo di seguire questi semplici suggerimenti alimentari. Le conseguenze sul vostro stato di salute generale potranno essere molto importanti, specialmente a lungo termine. Osservare queste regole potrebbe però non essere sufficiente in alcuni casi particolarmente gravi. Se doveste quindi non avvertire alcun miglioramento e i sintomi sopra menzionati dovessero continuare a manifestarsi, non esitate a prenotare immediatamente un appuntamento con il vostro medico di fiducia.