Elsa Fornero in lacrime: “Ecco la verità sulle pensioni”, accuse durissime

Per anni è stata una delle figure più discusse della politica italiana. Economista, docente universitaria ed ex ministro del Lavoro del governo Monti, Elsa Fornero è entrata nell’immaginario collettivo soprattutto per la riforma delle pensioni che porta il suo nome. Oggi, però, sceglie di raccontarsi da una prospettiva diversa, più intima e personale.

In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Fornero ripercorre alcuni dei momenti più significativi della sua vita, dall’adolescenza segnata da un difficile rapporto con il cibo fino agli anni trascorsi al governo durante una delle fasi più delicate della storia economica italiana. E torna anche sulla vicenda degli esodati, affrontando uno dei capitoli più controversi della sua esperienza politica.

L’adolescenza e il difficile rapporto con il cibo

Il racconto parte dagli anni della giovinezza, vissuti in una famiglia dove lo studio rappresentava un valore fondamentale.

“Ricordo che, durante l’adolescenza, osservavo la vita quotidiana scorrere dalla finestra della stanza in cui studiavo. Il tempo del gioco era finito”, racconta l’ex ministro.

Proprio in quegli anni iniziò una fase complicata della sua vita, caratterizzata da un rapporto problematico con l’alimentazione.

“Allora non esisteva ancora la diagnosi di anoressia”, spiega Fornero, ricordando come il problema sia durato diversi anni senza però mettere seriamente a rischio la sua salute.

Un episodio che ha contribuito a segnare il suo carattere e che, a suo dire, ha alimentato una costante ricerca di equilibrio, diventata una sorta di filo conduttore della sua esistenza.

La chiamata di Monti che cambiò tutto

Tra i passaggi più significativi dell’intervista emerge il ricordo della telefonata ricevuta da Mario Monti nel novembre del 2011.

Era il momento in cui il futuro presidente del Consiglio stava componendo la squadra del governo tecnico chiamato a gestire una delle fasi più critiche per l’economia italiana.

“Mi telefonò alle 9.40 e mi disse: ‘Confido che tu mi dica di sì, ma devi darmi una risposta entro le 11′”, racconta.

Prima di accettare, Fornero volle confrontarsi con il marito, l’economista Mario Deaglio, che la invitò a non sottrarsi a quella responsabilità nonostante fosse consapevole delle conseguenze che quella scelta avrebbe avuto sulla loro vita privata.

L’ingresso nei palazzi della politica romana non fu semplice. L’ex ministro ricorda di essere stata accolta con una certa diffidenza e di essere stata spesso considerata un’estranea rispetto ai meccanismi tradizionali della politica.

Il caso esodati: “Ci fu anche la volontà di danneggiarmi”

Il passaggio più atteso dell’intervista riguarda però la vicenda degli esodati, che ancora oggi rappresenta uno dei temi più controversi legati alla riforma pensionistica del 2011.

Si trattava di migliaia di lavoratori che avevano lasciato il proprio impiego attraverso accordi di uscita anticipata e che, con l’entrata in vigore delle nuove regole pensionistiche, si ritrovarono improvvisamente senza stipendio e senza pensione.

Un problema che provocò forti proteste e che contribuì a segnare profondamente l’immagine pubblica dell’allora ministro.

A distanza di anni, Fornero individua tre fattori che portarono a quell’errore.

“La mancanza di tempo che mi portò a fidarmi di dati provvisori, l’oggettiva carenza di informazioni sugli accordi di esodo tra aziende e lavoratori”, spiega.

Poi aggiunge un elemento destinato a far discutere: “Aggiungerei anche la volontà di danneggiarmi”.

Una dichiarazione che lascia intendere come, secondo l’ex ministro, vi siano state responsabilità e omissioni che avrebbero contribuito ad aggravare una situazione già estremamente complessa.

Una vita tra studio, politica e responsabilità

Dalle difficoltà dell’adolescenza alle responsabilità di governo durante la crisi economica, il racconto di Elsa Fornero restituisce il ritratto di una donna che ha vissuto alcune delle pagine più intense della recente storia italiana.

Una figura che continua a dividere l’opinione pubblica, ma che nell’intervista sceglie di mostrarsi senza filtri, affrontando sia gli aspetti più personali della propria vita sia le polemiche che hanno accompagnato la sua esperienza politica.

E se c’è un filo che lega tutte le tappe del suo percorso, è proprio quella ricerca dell’equilibrio che lei stessa indica come la bussola che l’ha guidata nei momenti più difficili, dentro e fuori dalle istituzioni.