Ci lascia all’improvviso la famosa e amata giornalista italiana

Una voce autorevole del giornalismo italiano, una professionista che negli anni ha contribuito a raccontare il mondo della tecnologia e della sicurezza informatica con rigore, competenza e grande capacità divulgativa.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra colleghi, lettori ed esperti del settore digitale, che la consideravano un punto di riferimento imprescindibile. Nel corso della sua carriera aveva saputo distinguersi per un approccio unico, capace di rendere comprensibili temi complessi come la cybersicurezza, la privacy online e i diritti digitali.

Negli ultimi anni aveva scelto di seguire un percorso professionale indipendente, dedicandosi a un progetto editoriale che era diventato una delle fonti più autorevoli in Italia per chi si occupa di sicurezza informatica. Una scelta maturata dopo esperienze importanti all’interno di alcune delle principali realtà giornalistiche nazionali.

La sua attività l’aveva portata a collaborare con organizzazioni internazionali impegnate nella tutela dei diritti umani e nella sicurezza digitale, consolidando ulteriormente una reputazione costruita attraverso studio, passione e costante aggiornamento professionale.

La notizia della sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto nel mondo dell’informazione e della tecnologia. Ma chi era la giornalista che tanti colleghi ricordano oggi con affetto e quali sono stati i passaggi più significativi della sua carriera? “Lutto improvviso nel giornalismo italiano…”.

Nata e profondamente legata a Genova, città nella quale aveva scelto di vivere con la sua famiglia, aveva costruito una carriera caratterizzata da competenza e indipendenza. Dopo la laurea all’Università degli Studi di Genova e un master presso l’University of Pittsburgh, aveva iniziato il suo percorso professionale nel settore dei contenuti digitali.

La professionista di cui si parla è Carola Frediani, scomparsa il 3 giugno all’età di 51 anni dopo una breve malattia. La sua figura era considerata una delle più autorevoli nel panorama italiano dell’informazione tecnologica e digitale. Le sue analisi erano apprezzate non solo dagli addetti ai lavori, ma anche da un pubblico più ampio interessato a comprendere le trasformazioni della società contemporanea.

Nel corso degli anni aveva collaborato con importanti testate nazionali, tra cui La Stampa e Corriere della Sera, occupandosi di innovazione, tecnologia e inchieste. Successivamente aveva dato vita a “Guerre di Rete”, una newsletter diventata un punto di riferimento per migliaia di lettori interessati alla cybersicurezza e ai diritti digitali.

Parallelamente al lavoro giornalistico aveva ricoperto incarichi di rilievo presso Amnesty International e Human Rights Watch, contribuendo ai temi della sicurezza informatica e della tutela dei diritti umani. Aveva inoltre pubblicato numerosi libri, tra cui *Guerre di Rete*, *#Cybercrime*, il thriller *Fuori Controllo* e il più recente *L’inganno dell’automa*, uscito nel 2025.

La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per il giornalismo italiano e per l’intera comunità che si occupa di tecnologia e diritti digitali. Colleghi, amici e lettori ne ricordano oggi non soltanto la preparazione professionale, ma anche le qualità umane che l’avevano resa una figura particolarmente stimata. I funerali si svolgeranno il 5 giugno presso il Tempio laico di Staglieno, a Genova, dove in molti si riuniranno per renderle omaggio.