Overdose da vitamina D, è boom di casi: ecco cosa non dovete prendere
All’ordine del giorno, gli esperti ribadiscono quanto preziosi siano gli effetti della vitamina D, di cui non si fa che parlare, rimarcandone tutte le proprietà benefiche per mente e corpo. Sono tanti i benefici che vengono riconosciuti ad essa, tra cui il rafforzamento delle ossa e dei denti, sostenendo l’assorbimento di calcio e fosforo, il corretto funzionamento del sistema immunitario, dei muscoli, del cervello, regolando anche il ritmo sonno-veglia.
Viene rimarcato il ruolo della vitamina D, benefico sul sistema nervoso centrale, influenzando il rilascio dei neurotrasmettitori legati al buon umore, come la serotonina e la dopamina, così come il ruolo preventivo nei confronti di patologie cardiovascolari.
Come ben noto, la fonte principale di vitamina D è l’esposizione della pelle alla luce solare. Gli esperti la raccomandano solo in caso di carenze specifiche o in determinate condizioni, come per esempio in neonati o anziani, sempre previo consulto medico.
Fatte queste doverose premesse, un caso è rimbalzato sui siti di cronaca, generando notevole apprensione, in quanto non ci si capacita di un vero e proprio stato di allerta, emessa a seguito di numerosissimi contagi, tutti a distanza ravvicinata tra loro, come avrete modo di constatare.
Si parla di overdose di vitamina D e i casi sono già tantissimi. Cosa sta succedendo?
Una situazione molto preoccupante, quella che arriva dalla Spagna, in quanto nelle prime settimane di luglio, 16 persone sono state ricoverate nelle isole Baleari per overdose di vitamina D. È scattato, da quel momento in poi, un vero e proprio allarme sanitario tra i locali e tra i numerosi turisti che stavano alloggiando nella zona . Si è poi capito che i sintomi, peraltro molto severi, si sono manifestati dopo l’assunzione di prodotti multivitaminici acquistati online senza alcuna supervisione medica o farmacologica, venendo così avvelenati.
Un caso che mette in evidenza i rischi legati all’uso incontrollato di integratori non certificati acquistati sul web. I 16 ricoverati hanno manifestato sintomi davvero preoccupanti che si sono intensificati nel corso delle ore. Hanno infatti riportato dolore addominale, nausea, vomito, insufficienza renale acuta e ipercalcemia con livelli ematici di vitamina D elevati.
A fare il punto della situazione è stato il servizio di sicurezza alimentare, che ha notato i primi casi tra maggio e giugno, mentre l’intervento medico con conseguente ospedalizzazione si è reso necessario nelle settimane successive.
L’Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare e la nutrizione, dopo le segnalazioni ricevute, ha diffuso un avviso di salute pubblica, sottolineando che il lotto difettoso di prodotti multivitaminici, distribuito all’inizio delle Baleari, potrebbe essere ridistribuito in altre comunità autonome. Il ministero della Salute spagnolo ha ricordato che qualsiasi assunzione deve avvenire sotto supervisione medica per evitare effetti collaterali. Gli esperti avvertono che, sebbene i casi di sovradosaggio siano rari, stanno aumentando anche in pediatria, soprattutto per l’uso indiscriminato di integratori acquistati online.
Il ministero della Salute, per prevenire complicazioni, sottolinea l’importanza di un uso prudente basato sull’evidenza scientifica della vitamina D. L’utilizzo di integratori vitaminici senza prescrizione medica può provocare effetti avversi significativi, quindi è necessario rispettare le dosi raccomandate e ricorrere a test diagnostici prima di assumere qualsiasi prodotto integrativo.



