Crosetto e il ritorno della leva militare: “Porterò una proposta in Consiglio dei ministri e Parlamento”

In un contesto internazionale sempre più complesso e caratterizzato da un aumento delle tensioni geopolitiche, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato la volontà di avviare una riflessione approfondita sul futuro delle forze armate italiane, aprendo alla possibilità di reintrodurre un nuovo servizio militare nel nostro Paese. La proposta, che si inserisce nel dibattito europeo e internazionale, sarà presentata prima in Consiglio dei ministri e successivamente in Parlamento, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso e trasparente.
Durante un’intervista al Tg3, Crosetto ha spiegato che il tema è ormai centrale nel dibattito sulla sicurezza nazionale, sottolineando come l’Italia, insieme a Germania e Francia, abbia ridotto negli ultimi 10-15 anni il proprio personale militare. Tuttavia, il nuovo scenario globale, segnato da crisi e minacce emergenti, impone una revisione delle strategie e delle strutture di difesa.

Il ministro ha evidenziato che molte nazioni europee stanno considerando un incremento delle proprie forze armate, con alcune che hanno già deciso di ripristinare la leva militare o di studiare forme alternative di partecipazione civico-militare. In questo quadro, l’Italia deve avviare una discussione concreta e senza pregiudizi, superando le scelte di riduzione del passato.
Crosetto ha inoltre precisato che la proposta di riforma non riguarderà soltanto l’aumento del numero di militari, ma anche una revisione delle strutture e delle regole operative, con l’obiettivo di garantire una capacità di risposta efficace in caso di crisi o emergenze internazionali. La sua idea è quella di disegnare un modello strategico che definisca ruoli, organici e organizzazione delle forze armate italiane per i prossimi anni, in linea con i nuovi scenari globali.
Il ministro ha ribadito che il percorso legislativo sarà aperto a tutte le forze politiche, perché ritiene fondamentale che le norme sul settore della difesa nascano nel luogo di rappresentanza del popolo, evitando soluzioni affrettate o imposte dall’alto. Per questo motivo, ha escluso l’uso di un decreto legge, preferendo un iter parlamentare approfondito e condiviso.
Infine, Crosetto ha annunciato che la bozza di disegno di legge sarà presentata prima in Consiglio dei ministri e poi sottoposta al Parlamento, con l’intento di avviare un confronto ampio e partecipato. La sua visione è quella di creare un modello di difesa moderno, efficace e strategicamente coerente con le sfide del futuro, in grado di rafforzare la sicurezza nazionale e di rispondere alle nuove minacce globali.