Arrestato il mandante del delitto di Torvaianica: spunta un legame con l’attentato a Sigfrido Ranucci

La recente cattura di Altin Sinomati, cittadino albanese, ad Abu Dhabi ha rappresentato un importante passo avanti nella lotta contro il narcotraffico e la criminalità organizzata che insanguina la provincia di Roma. Ricercato dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), Sinomati è considerato il mandante di un efferato omicidio avvenuto cinque anni fa sulla spiaggia di Torvaianica, quello di Selavdi Shehaj, noto come “Passerotto”.
L’omicidio di Shehaj si inserisce in un contesto di regolamenti di conti tra clan dediti al traffico di stupefacenti, caratterizzato da un’escalation di violenza e metodi tipici della criminalità mafiosa. La collaborazione internazionale tra le forze di polizia di Italia e Emirati Arabi Uniti ha permesso di individuare e catturare Sinomati, grazie anche alle indagini congiunte condotte dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato.
Le indagini hanno già portato all’arresto di Raoul Esteban Calderón, l’esecutore materiale dell’omicidio, condannato all’ergastolo per l’assassinio di Fabrizio Piscitelli, alias “Diabolik”, storico capo ultrà della Lazio, ucciso a Roma nel 2019. È emerso che Sinomati avrebbe commissionato l’omicidio di Shehaj a Calderón, offrendo un compenso di 150.000 euro, a testimonianza delle complesse reti di assoldamento e delle modalità operative dei clan criminali dediti al traffico di droga.
Altin Sinomati non è un nome nuovo nel panorama criminale romano: già condannato insieme a Giuseppe Molisso, è ritenuto una figura di spicco nel settore del narcotraffico, un settore che negli ultimi anni ha visto un’impennata di episodi violenti e attentati. Tra questi, spicca l’attentato subito dal giornalista di Report, Sigfrido Ranucci, colpito davanti alla sua abitazione a Campo Ascolano, frazione di Pomezia, a poca distanza da Torvaianica. L’episodio, avvenuto la scorsa settimana, evidenzia come le attività criminali si estendano anche a minacce e intimidazioni contro chi indaga o denuncia.
La vicinanza geografica tra i luoghi degli omicidi e degli attentati – la zona costiera tra Pomezia e Torvaianica – suggerisce un’area di forte interesse strategico per le organizzazioni di narcotrafficanti, che esercitano un controllo capillare sul territorio e cercano di intimidire chi si oppone alle loro attività.
L’arresto di Sinomati rappresenta un importante risultato nella lotta contro le mafie e il traffico di droga, ma le autorità continuano a lavorare senza sosta per disarticolare le reti criminali, chiarire ogni dettaglio degli scontri tra clan e contrastare le azioni intimidatorie che minacciano la sicurezza di cittadini e giornalisti. La speranza è che questa operazione possa segnare un punto di svolta nella lotta alla criminalità organizzata nel territorio romano e oltre.