La mamma di Martina e il suo killer: le richieste a Papa Leone
Martina Carbonaro aveva solo 14 anni ma, vittima di femminicidio, è stata fatta fuori a sassate dall’ex fidanzato Alessio Tucci, 19 anni, in quanto lo ha respinto. Una storia forte, quella di questa povera ragazzina, rinvenuta priva di vita in un casolare di Afragola, nel luogo in cui lei era solita incontrarsi con Alessio, il suio killer.
La madre l’ha vista uscire di casa, si è messa in contatto telefonico con lei intorno alle 20.30 e da allora in poi, non ha saputo più nulla di lei, facendo denuncia di scomparsa.
La donna ha fornito i primi dati sull’abbigliamento indossato dalla figlia, ossia dei jeans ed una maglietta nera, dicendo ai carabinieri che Martina era assieme ad un’amica per prendere un gelato e che avrebbe incontrato Alessio Tucci. Il resto, purtroppo, è scritto sulle pagine di cronaca degli ultimi giorni.
Tucci è stato rinchiuso nel penitenziario di Poggioreale, mentre ora è in cella, all’interno di un’altra casa circondariale, mentre questa madre deve fare i conti con lo strazio eterno della perdita della sua unica figlia.
La mamma di Martina Carbonaro si è espressa circa il killer e si parla di richieste a Papa Leone.
Lorenza Cossentino, mamma di Martina Carbonaro, non riesce a darsi pace, dopo che Alessio Tucci, ex fidanzato della figlia nonché suo killer, ha chiesto perdono a Papa Leone XIV. Sui social, la donna aveva già commentato la cosa, scrivendo: «Altro che perdono, è un mostro e merita l’ergastolo»,
In queste ore, invece, ritornando sull’argomento, si è rivolta al nostro pontefice, dicendo: «Altro che perdono, andrò io dal Papa con gli occhiali di mia figlia uccisa».
Alessio Tucci, lo ricordiamo, dal penitenziario di Poggioreale è stato trasferito in un altro penitenziario perché si è ipotizzato che gli altri detenuti potessero fargli del male. Il 19enne, reo confesso del delitto di Martina Carbonaro, avvalendosi dell’aiuto di un cappellano volontario, ha inviato una lettera al Pontefice, chiedendo «perdono» per le conseguenze delle sue azioni costate la vita a Martina, fatta fuori a sassate per averlo respinto.
Sergio Pisani, legale della famiglia della 14enne, si è fatto portavoce dei suoi assistiti, dicendo che Tucci «avrebbe fatto prima e meglio a rivolgere ai genitori di Martina la richiesta di perdono». La madre di Martina, via social, ha nuovamente scritto dure parole contro il killer, queste : «Spero che il Papa non gli risponda mai».
Mamma Enza ha chiosato: «È un mostro che ha tolto la vita alla mia unica figlia. Il modo in cui lo ha fatto, non lo avrebbe fatto nemmeno un serial killer», per poi chiudere: «Altro che lettere di perdono: se davvero il Papa volesse occuparsi di questo delitto, allora che chiami me. Che ascolti una madre che ha visto la propria figlia tornare a casa in una bara».



