Roma, orrore a Villa Pamphili: neonata trovata morta tra i rovi, parla il testimone

Un tranquillo sabato pomeriggio si è trasformato in una tragedia a Villa Pamphili, uno dei parchi più grandi e frequentati della capitale. Due ritrovamenti inquietanti hanno sconvolto la comunità e aperto un’indagine che al momento lascia molte domande senza risposta.

Il primo ritrovamento: il corpo della neonata tra i rovi

Intorno alle 17, un passante ha notato tra i cespugli di Villa Pamphili quello che sembrava un bambolotto. Tuttavia, avvicinandosi, si è reso conto che si trattava del corpo senza vita di una neonata, probabilmente tra i 6 e i 12 mesi. L’uomo, ancora scosso dall’accaduto, ha immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri, vigili del fuoco e personale sanitario, che hanno delimitato l’area e avviato le indagini.

Una testimone presente sulla scena ha avuto un forte shock, svenendo per lo shock e venendo accompagnata in questura per essere ascoltata dagli investigatori. La scena, tra sirene e nastro bianco e rosso, ha lasciato tutti attoniti e turbati.

Il secondo ritrovamento: un sacco nero con un corpo umano

Poco prima delle 19, quando sembrava che la situazione si fosse calmata, un secondo episodio ha scatenato nuovo panico tra i presenti. Un gruppo di persone che giocava a pallavolo ha notato un sacco nero tra i cespugli. Da esso spuntavano un braccio e una gamba, e si percepiva un odore molto forte e sgradevole. Secondo Giacinto Tito, peruviano di 40 anni, “si sentiva un odore cattivo e si vedevano un braccio e una gamba uscire dal sacco”.

Il sacco, posizionato a circa duecento metri dal primo ritrovamento, conteneva presumibilmente il corpo di una donna. La scena ha alimentato paura e confusione tra i presenti, che si sono allontanati o si sono avvicinati per curiosità.

Indagini e ipotesi: un collegamento tra i due episodi?

Le forze dell’ordine stanno lavorando per capire se i due ritrovamenti siano collegati. Si ipotizza che possano trattarsi di una madre e della sua bambina, oppure di due eventi distinti avvenuti nello stesso luogo. Al momento, nessuna ipotesi è esclusa: si indaga su un possibile duplice omicidio o su altri scenari.

La polizia scientifica sta conducendo rilievi e accertamenti, mentre la città resta sotto shock. L’area di Villa Pamphili è stata parzialmente chiusa al pubblico, e le indagini proseguono senza sosta per fare luce su questa terribile vicenda.

Domande senza risposta

Chi erano le vittime? Perché sono state abbandonate in un luogo così isolato? E soprattutto, chi ha potuto compiere un gesto così brutale? Sono ancora molte le domande senza risposta, mentre la comunità romana si stringe nel dolore e nell’attesa di chiarimenti.