Zoe Trinchero uccisa, Alex Manna dal carcere: “Respirava ancora, non sapevo che fare”

Emergono nuovi e drammatici dettagli sul femminicidio di Zoe Trinchero, la giovane uccisa e gettata in un canale. A parlare è Alex Manna, attualmente detenuto, che nel corso di un interrogatorio avrebbe fornito una confessione agghiacciante agli inquirenti.
Secondo quanto riportato negli atti e rilanciato da fonti giudiziarie, l’uomo avrebbe ammesso che Zoe era ancora viva nel momento in cui è stata abbandonata in acqua.
Le parole dal carcere
Nel suo racconto, Manna avrebbe dichiarato:
«Quando l’ho gettata in acqua respirava. Non sapevo che fare».
Una frase che, secondo gli investigatori, aggraverebbe ulteriormente la sua posizione, confermando la consapevolezza delle condizioni della vittima nel momento finale e l’assenza di qualsiasi tentativo di soccorso.
La ricostruzione degli inquirenti
Dalle indagini emerge che l’aggressione sarebbe avvenuta in un luogo chiuso. Successivamente, il corpo della giovane sarebbe stato trasportato e gettato nel canale, nel tentativo di occultare il delitto.
Gli accertamenti medico-legali e le testimonianze raccolte indicano una dinamica di violenza prolungata, incompatibile con un gesto accidentale. Gli investigatori parlano di un’azione lucida, seppur maturata in un contesto di forte tensione.
Un punto cruciale per l’inchiesta
La dichiarazione resa dal carcere rappresenta un passaggio chiave dell’inchiesta, perché confermerebbe che la morte di Zoe non sarebbe stata immediata e che l’indagato avrebbe potuto intervenire per salvarla, scegliendo invece di non farlo.
La Procura sta ora valutando tutti gli elementi per definire con precisione le responsabilità penali e il quadro accusatorio definitivo.
Una comunità sconvolta
Il caso ha scosso profondamente l’opinione pubblica e la comunità locale. Amici e familiari di Zoe continuano a chiedere verità e giustizia, mentre il femminicidio riaccende il dibattito sulla violenza contro le donne e sulla necessità di interventi preventivi più efficaci.
Le indagini proseguono.