Non ci sono più aggettivi per Alex Zanardi. L’automobilista bolognese, che dal terribile incidente del 2001 in cui perse entrambe le gambe si è specializzato in altre discipline quali il paraciclismo (e la conduzione televisiva), ha realizzato a Cervia il nuovo record mondiale all’IronMan Italy, una gara di triathlon, chiudendo la prova in 8 ore, 25 minuti e 30 secondi.

Quasi 500 minuti di attività sportiva senza mai fermarsi e così distribuiti: 3,86 km a nuoto, 180,260 km in bicicletta e 42,195 km di corsa. Zanardi, che il 23 ottobre compirà 53 anni, è riuscito a migliorare di 36 secondi il primato dello scorso anno (8h26’06) che già gli apparteneva. Intervistato a fine gara Alex, visibilmente provato ma soddisfatto per la sua prestazione, ha annunciato: “Voglio vivere fino a 200 anni”.

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L’incredibile prova di Zanardi è resa ancora più straordinaria dal fatto che l’atleta bolognese è reduce dai Mondiali di paraciclismo su strada di Emmen, in Olanda, dove ha contribuito al medagliere dell’Italia con due successi e un secondo posto. Ma Zanardi, che nella sua “nuova” carriera di hand-biker si è portato a casa 16 ori, 7 argenti e un bronzo tra Mondiali e Olimpiadi, non si accontenta. Non si ferma mai. E oggi, domenica 22 settembre, parteciperà al mezzo IronMan a poche ore da quello “full”.

Per capire la portata della sua ultima impresa, si è piazzato all’ottavo posto assoluto su oltre 3 mila partecipanti. Qualcosa di incredibile. “Ci sono dei regali che la vita continua a farmi e voglio vivere sino a 200 anni per godermeli tutti”, il suo commento a caldo a fine gara. “L’IronMan di domenica? Devo rifare i conti di che cosa mi serve per recuperare questa sera e per provare a vincere una sfida che sembra impossibile, ma che secondo me si può fare”, le sue parole riportate dalla Gazzetta dello Sport.

Dopo l’ennesimo week-end di sport e fatica, si prenderà qualche giorno di riposo. Ma non troppo. Infatti, dal 4 al 6 ottobre, Alex Zanardi (pilota ufficiale Bmw) sarà al volante della BMW M6 GT3 #15 – alternandosi alla guida con Erik Johansson e Stefano Comandini) – nell’ultimo round del Campionato italiano Gran Turismo Endurance. La monoposto del pilota emiliano sarà modificata in modo da consentirgli la guida senza l’utilizzo delle protesi. Eh già, Alex è privo degli arti inferiori. Ma non sembra farci troppo caso. Dando una speranza di salvezza – e di rinascita – a chi come lui ha perso le gambe in un incidente.

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