Vicenza, 15enne disabile fatto scendere dal bus e lasciato sotto la pioggia: polemiche sulla gestione

Una vicenda che ha suscitato indignazione e interrogativi si è verificata su un autobus di linea, coinvolgendo un ragazzo di 15 anni con disabilità e la sua famiglia. Un episodio raccontato da Il Giornale di Vicenza che, partito come una normale giornata di scuola, si è trasformato in un momento difficile per il giovane e in un caso su cui ora l’azienda di trasporto pubblico ha annunciato verifiche immediate. A raccontare quanto accaduto è la madre del ragazzo, le cui generalità non vengono riportate per tutelare il minorenne.
“Credeva di aver dimenticato l’abbonamento: nella sua completa onestà lo ha detto subito all’autista e lui lo ha fatto scendere dall’autobus”. Così la donna riassume l’accaduto, spiegando che il figlio, uscito da scuola intorno alle 12 perché le lezioni terminavano in anticipo, si era diretto come ogni giorno alla fermata vicino al Piovene, a San Felice. Il ragazzo, convinto di non avere con sé l’abbonamento, non ha aspettato l’eventuale salita di un controllore, ma ha preferito informare immediatamente il conducente del mezzo.

La denuncia di una mamma: “Mio figlio disabile fatto scendere dall’autobus”
Secondo il racconto della madre, la risposta dell’autista è stata netta. “Gli è stato detto di scendere – aggiunge la mamma – e lui è rimasto lì da solo, alla fermata del bus, proprio mentre iniziava a piovere. Per fortuna aveva il cellulare con sé: io ero al lavoro e lui ha chiamato il nonno perché lo andasse a prendere. Non poteva certo tornare da solo, visto che abitiamo ad Altavilla”. Solo in un secondo momento il ragazzo si è accorto di avere in realtà l’abbonamento con sé, rendendo l’episodio ancora più amaro.
La madre si è detta incredula per quanto accaduto e ha sollevato un dubbio che apre una questione più ampia sulle procedure. “Non capisco perché sia stato fatto scendere. Non avrebbero dovuto semplicemente fargli una multa che poi noi avremmo potuto contestare dimostrando che mio figlio è in possesso di un regolare abbonamento?”. Una domanda che trova riscontro anche nelle informazioni pubblicate sul sito dell’azienda di trasporto Svt, dove è presente una specifica sezione dedicata proprio al caso di abbonamento dimenticato.