Ventimiglia, scomparso il piccolo Alain: testimone sentito, casa perquisita. Cosa succede

È allarme in provincia di Imperia per la scomparsa di Alain Barnard Ganao, un bambino di soli cinque anni. Venerdì sera, mentre si trovava con la famiglia al campeggio “Por la Mar” nella frazione Latte, Alain è improvvisamente scomparso nel nulla. La sua famiglia, sconvolta e preoccupata, ha immediatamente allertato le autorità, dando il via a una vasta operazione di ricerca.

Il bambino, nato a Torino da genitori di origini straniere, non parla, un dettaglio che complica notevolmente le indagini e le ricerche. L’ultima volta è stato visto indossare una maglietta bianca e pantaloncini verdi. L’allarme è stato lanciato alle 19:30, e da quel momento si sono mobilitate forze dell’ordine, protezione civile, vigili del fuoco, volontari e unità specializzate come droni, unità cinofile, visori termici e team TAS, impegnati a mappare i sentieri e le aree boschive circostanti.

Le testimonianze e le verifiche degli inquirenti
Tra gli aggiornamenti più significativi, un uomo ha riferito di aver visto Alain nei pressi di un attraversamento pedonale poco fuori dal campeggio, affermando di avergli rivolto la parola chiamandolo “papà”. Secondo la testimonianza, il bambino si sarebbe rivolto a lui e avrebbe percorso con lui un tratto fino a un bivio. La sua dichiarazione è stata ascoltata dalla polizia, mentre la casa dell’uomo è stata sottoposta a perquisizione. Al momento, non risultano indagati.

Le telecamere di sorveglianza della zona sono al vaglio degli inquirenti per verificare la ricostruzione del testimone e ricostruire con esattezza gli ultimi spostamenti di Alain. Le autorità stanno concentrando le ricerche nelle aree boschive e impervie, spesso difficili da sorvolare, in cerca di qualsiasi traccia utile.

Risposte delle istituzioni e la mobilitazione della comunità
Il sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, ha dichiarato: “Ogni pista è aperta. Ogni minuto che passa aumenta l’apprensione”. È stato inoltre attivato un presidio al confine con la Francia, nell’ottica di impedire eventuali spostamenti del bambino oltre i confini nazionali.

Un vertice straordinario si è svolto in Prefettura a Imperia, alla presenza del prefetto Valerio Massimo Romeo, del questore Andrea Lo Iacono e dei vertici delle forze dell’ordine. Anche il procuratore di Imperia, Alberto Lari, ha commentato: “Non ci sono elementi che facciano supporre un rapimento. Il fascicolo è aperto, ma stiamo verificando ogni scenario possibile”.

I genitori di Alain stanno collaborando attivamente con le autorità, e un messaggio vocale della madre viene diffuso attraverso altoparlanti nel campeggio con l’obiettivo di raggiungere Alain nel caso si trovi in stato di confusione o confuso.

Le operazioni di ricerca e il senso di community
Circa 80 persone sono impegnate nelle ricerche, che proseguono senza sosta giorno e notte, con le forze dell’ordine che monitorano ogni possibile traccia. Le aree boschive e montuose, ricche di sentieri impervi, sono oggetto di battute meticolose, con l’ausilio di unità cinofile e droni che sorvolano le zone più difficili da raggiungere.

La cittadinanza di Ventimiglia si stringe intorno alla famiglia di Alain, in un momento di forte preoccupazione e speranza. La voce della mamma, amplificata dagli altoparlanti, continua a chiamarlo, nel tentativo di riportarlo a casa sano e salvo.

Le autorità invitano la popolazione a segnalare eventuali avvistamenti o tracce, assicurando che ogni informazione venga raccolta e valutata con attenzione.

Si proseguirà con le ricerche fino a quando non saranno trovate risposte. La comunità di Ventimiglia spera in un esito positivo e nel ritrovamento di Alain, affinché possa riabbracciare i suoi cari.