“Una relazione con Alberto Stasi…”. Garlasco, l’affondo di Angela Taccia in tv: di chi ha parlato
Il caso Garlasco continua a far discutere anche al di fuori delle aule di tribunale. La chiusura delle indagini nei confronti di Andrea Sempio, le nuove questioni emerse sugli accertamenti del 2007 e la possibilità che la difesa di Alberto Stasi presenti una richiesta di revisione hanno riacceso il confronto tra le parti. Un dibattito che, sempre più spesso, si sposta anche negli studi televisivi.
Nella puntata del 30 settembre di Dentro la Notizia, il programma pomeridiano di Canale 5 condotto da Gianluigi Nuzzi, si è tornati a parlare dell’omicidio di Chiara Poggi. Tra gli argomenti affrontati ci sono state anche le intercettazioni della famiglia Sempio, depositate nell’ambito della nuova inchiesta. Ma durante la trasmissione il confronto ha preso una piega più personale, coinvolgendo direttamente i legali dei due principali protagonisti giudiziari della nuova fase del caso.
L’allusione di Angela Taccia su Bocellari e Stasi
Nel corso della discussione, Angela Taccia, avvocata di Andrea Sempio, ha fatto un riferimento al rapporto tra Giada Bocellari e Alberto Stasi che poteva essere interpretato come un’allusione a un legame diverso da quello professionale.
Su questo punto è però necessaria una precisazione fondamentale: non risultano elementi pubblicamente verificati che dimostrino l’esistenza di una relazione sentimentale tra Giada Bocellari e Alberto Stasi. L’affermazione o l’allusione pronunciata durante un dibattito televisivo non può quindi essere trasformata in un fatto accertato.
Il rapporto documentato tra i due è quello professionale. Bocellari fa parte da anni del gruppo di legali che assiste Stasi e, insieme ad Antonio De Rensis, sta lavorando sugli elementi che potrebbero essere utilizzati per chiedere la revisione della condanna definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi.
Il lavoro della difesa di Alberto Stasi
Giada Bocellari segue la vicenda processuale da molti anni. Entrata giovanissima nella squadra difensiva di Stasi, ha lavorato alla ricostruzione degli atti e alle indagini difensive che hanno accompagnato le diverse fasi del procedimento.
Oggi l’attenzione della difesa è concentrata soprattutto sulle nuove acquisizioni relative agli accertamenti scientifici effettuati nel 2007.
Tra gli elementi esaminati ci sono le analisi effettuate sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Secondo quanto emerso dagli accertamenti e dalle ricostruzioni degli ultimi mesi, due successive analisi avrebbero dato esito negativo rispetto alla presenza del Dna di Chiara Poggi. La circostanza è ora oggetto di approfondimento nell’ambito della nuova attività investigativa.
Bocellari ha spiegato pubblicamente quale importanza attribuisce la difesa a questi elementi: «Noi possiamo andare a chiedere la revisione con gli elementi a discarico di Stasi, con quegli elementi nuovi che disintegrano la sentenza di condanna».
E ancora: «Se viene meno il Dna sui pedali viene meno tutta la condanna, è l’elemento centrale, credo lo capisca chiunque».
Si tratta, naturalmente, della valutazione della difesa. L’effettiva rilevanza di questi elementi ai fini di un’eventuale revisione dovrà essere valutata dagli organi giudiziari competenti.
La reazione di Stasi
Nel corso dell’intervento televisivo, Bocellari ha raccontato anche quale sarebbe stata la reazione di Alberto Stasi davanti agli ultimi sviluppi.
«Lui è sempre molto lucido e l’unica cosa che mi ha detto è che spera che si assumano le proprie responsabilità e che si faccia piena luce sulle responsabilità», ha riferito la penalista.
La difesa si prepara quindi a valutare il materiale raccolto nella nuova fase investigativa, mentre sul fronte opposto gli avvocati di Andrea Sempio devono confrontarsi con la chiusura delle indagini da parte della Procura di Pavia.
Il rapporto tra Angela Taccia e Andrea Sempio
Anche il rapporto tra Angela Taccia e il suo assistito è stato richiamato nel corso del dibattito.
La penalista conosce Sempio da molti anni ed è stata descritta pubblicamente come una sua amica di gioventù. È stato inoltre riferito che tra i due ci sarebbe stata una breve relazione nel 2014.
Si tratta di una circostanza riportata pubblicamente e distinta dall’allusione relativa a Bocellari e Stasi, per la quale non risultano analoghi riscontri documentali.
Il confronto televisivo ha quindi finito per mettere in evidenza anche la dimensione personale dei rapporti tra gli avvocati e i protagonisti della vicenda, un aspetto che resta però separato dagli elementi processuali.
Le intercettazioni della famiglia Sempio
Durante Dentro la Notizia è stato affrontato anche il contenuto delle intercettazioni della famiglia Sempio.
Nel fascicolo sarebbero confluite numerose conversazioni, alcune delle quali riguardano Andrea Sempio e sua madre Daniela Ferrari. In alcuni passaggi vengono ricostruiti anche gli spostamenti della mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi.
Angela Taccia, commentando il materiale, ne ha ridimensionato la portata investigativa definendolo «nulla di eclatante».
Le intercettazioni rappresentano comunque uno degli elementi acquisiti nella nuova fase dell’inchiesta e dovranno essere valutate nel loro complesso dagli organi competenti.
Due fronti giudiziari distinti
Il caso Garlasco si trova oggi davanti a due percorsi distinti.
Da una parte c’è Andrea Sempio, per il quale la Procura di Pavia ha chiuso le indagini e che potrebbe essere destinatario di una richiesta di rinvio a giudizio. Dall’altra c’è Alberto Stasi, condannato definitivamente a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, la cui difesa sta valutando la possibilità di chiedere la revisione del processo.
In questo scenario, gli avvocati sono diventati protagonisti anche del racconto televisivo della vicenda. Ma proprio per questo diventa essenziale distinguere gli elementi contenuti negli atti dalle dichiarazioni rese durante i dibattiti pubblici.
L’allusione pronunciata da Angela Taccia sul rapporto tra Giada Bocellari e Alberto Stasi appartiene, allo stato delle informazioni disponibili, a questo secondo ambito. Non ci sono elementi pubblicamente verificati che consentano di trasformarla in una notizia certa.
A quasi vent’anni dalla morte di Chiara Poggi, il caso continua così a produrre nuovi interrogativi. Ma tra ciò che emerge dagli atti giudiziari e ciò che viene detto negli studi televisivi resta una distinzione fondamentale: saranno le prove, le valutazioni della magistratura e le eventuali decisioni dei giudici a stabilire il peso effettivo dei nuovi elementi.