“Un pugno a quel cr***no!”. Dopo Iacchetti, anche Greggio gela tutti: bufera in diretta
Dopo il vivace scontro avvenuto in diretta tra Enzo Iacchetti e Eyal Mizrahi durante la trasmissione “È sempre CartaBianca” su Rete 4, Ezio Greggio si schiera apertamente in difesa del collega e amico di lunga data. Le parole di Iacchetti, che aveva minacciato il suo interlocutore in diretta, hanno acceso un dibattito acceso sui social e nei talk show, alimentando le polemiche sul tono dei confronti televisivi e sulla libertà di espressione.
L’episodio ha visto Mizrahi, durante il confronto, definire i bambini palestinesi come “bambini che si definiscono da soli”, suscitando reazioni di sdegno e di solidarietà tra alcuni spettatori e manifestanti. La frase, giudicata provocatoria e fuori luogo, ha portato Iacchetti a rispondere duramente, minacciando di aggredire verbalmente l’interlocutore e alimentando un dibattito sulla linea sottile tra provocazione e rispetto.
In un’intervista rilasciata a La Stampa, Ezio Greggio ha espresso il suo sostegno al collega, raccontando di averlo chiamato subito dopo la trasmissione. “Grande Enzino! L’ho chiamato subito e gli ho detto: Hai fatto male!”, ha dichiarato Greggio, aggiungendo con tono ironico: “Lui mi ha chiesto: Come ho fatto male? e io gli ho risposto: Hai fatto male a non scendere a dare un pugno a un cretino del genere che dice ‘Mi definisca la parola bambino’”.
Il conduttore di “Striscia la Notizia” ha sottolineato come l’episodio lo abbia profondamente indignato. Secondo Greggio, la frase di Mizrahi sui bambini palestinesi “si definisce da sola” e non meritava altro che una risposta secca. “Posso definire anche la parola ‘pirla’. Non avrei avuto difficoltà a dirlo in onda. Non faccio un discorso politico — ha precisato — ma come si è permesso di dire una cosa del genere e di dare del fascista a Enzino? Credo che abbia bisogno di qualche seduta dallo psicanalista, come minimo”.
Greggio ha così espresso solidarietà piena all’amico, che nei giorni scorsi ha ribadito di non aver arretrato di un passo, dichiarando: “Ho solo detto quello che pensavo, e lo rifarei”.
Il botta e risposta tra Iacchetti e Mizrahi continua a far discutere, alimentando il dibattito sul rispetto nei confronti delle opinioni altrui e sulla linea che separa la libertà di espressione dalla provocazione. Per Greggio, tuttavia, il messaggio è chiaro: “Certe frasi non si possono ascoltare in silenzio”.
Il caso resta aperto, ma la posizione di Greggio rafforza il fronte di chi ritiene che il rispetto e la moderazione siano valori imprescindibili anche nel confronto televisivo più acceso.