Uccisa a bastonate dal marito e poi sepolta in giardino: la tragica fine di Antonella

 

Uccisa a bastonate dal marito e sepolta nel cortile dell’abitazione dove vivevano insieme: una fine orribile quella di Antonella De Rosa, 43 anni, italo-brasiliana. Un delitto che attraversa l’oceano e il cui eco arriva in Toscana: infatti il femminicidio si è consumato in Brasile, ad Araquari, nello stato di Santa Catarina, ma la vittima aveva vissuto a Firenze e la madre e la sorella vivono attualmente a Montecatini Terme.

L’uomo, che si è consegnato alle autorità, è stato arrestato. In una dichiarazione, l’omicida ha affermato di aver agito per legittima difesa, dopo essere stato aggredito con una sbarra. Secondo l’autore del reato, il fatto è avvenuto il 26 febbraio e solo il giorno dopo ha deciso di seppellire il corpo nel cortile.

Il brutale delitto si sarebbe consumato al termine di un violento alterco, l’ultimo di una lunga serie, atteso che i rapporti tra i due, che vivevano insieme da dieci anni ad Araquiri, erano peggiorati tanto da far scattare nei confronti dell’uomo un divieto di avvicinamento alla moglie, dettagli riportati dai principali quotidiani toscani.

A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa della vittima, insospettiti tanto dal rapporto tumultuoso tra i due quanto dal fatto che non vedevano la 43enne da parecchi giorni. Le ore successive al delitto l’uomo le aveva trascorse in casa accanto al corpo senza vita della donna.

Chi era Antonella De Rosa

 

Originaria di Foggia, per anni la 43enne aveva vissuto insieme alle sorelle e alla madre a Montecatini Terme, in Toscana. Poi l’amore l’aveva portata oltreoceano. Sembra che per la coppia, le cose si fossero fatte difficili e che Antonella De Rosa avesse chiesto e ottenuto un divieto di avvicinamento nei confronti dell’uomo, da cui, qualche tempo dopo il matrimonio – celebrato a Milano tredici anni fa -, si era separata.

“Aveva paura di lui”, ha raccontato la madre Giuseppina a La Nazione, spiegando di aver capito che qualcosa non andava solo pochi mesi fa, quando la figlia le aveva parlato di alcuni “episodi violenti” subìti. Il 23 febbraio l’aveva sentita telefonicamente, poi la donna era scomparsa improvvisamente nel nulla.