“Tutti urlavano”. Accoltella persone alla stazione, terrore in centro: polizia e ambulanze sul posto

Momenti di panico nelle prime ore del mattino alla stazione ferroviaria di Winterthur, dove un uomo armato di coltello ha aggredito diversi passanti tra i binari e l’atrio dello scalo, scatenando il caos tra i pendolari.

L’episodio è avvenuto intorno alle 8.30, in un momento di forte afflusso di viaggiatori. Secondo le testimonianze, l’aggressore avrebbe iniziato a colpire improvvisamente alcune persone, generando scene di panico e fughe concitate all’interno della stazione.

Il panico tra i pendolari

Diverse persone sarebbero state raggiunte dai fendenti mentre si trovavano nei pressi dei binari. Alcuni testimoni hanno raccontato di feriti a terra e di passeggeri in fuga, mentre altri cercavano riparo dietro colonne e strutture della stazione.

La situazione ha reso necessario un intervento immediato delle forze dell’ordine e dei soccorsi, arrivati in pochi minuti sul posto.

Stazione bloccata e operazioni di sicurezza

La polizia cantonale ha disposto il blocco temporaneo dell’intera area ferroviaria per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi. La prima vittima sarebbe stata colpita sul binario 3 mentre attendeva il treno, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni.

Arresto del sospettato

Dopo aver colpito più persone, l’aggressore avrebbe tentato la fuga, ma è stato rintracciato e arrestato poco dopo dagli agenti. Il presunto responsabile è un cittadino svizzero di 31 anni.

Il bilancio dei feriti

Il bilancio provvisorio parla di almeno tre persone ferite. Una delle vittime sarebbe in condizioni gravi ed è stata trasportata d’urgenza in ospedale, mentre le altre due avrebbero riportato lesioni di media entità. Tutti i feriti risultano ricoverati e sotto osservazione.

Indagini sul movente

Le indagini sono coordinate dalla polizia cantonale e mirano a chiarire il movente dell’attacco. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti non viene esclusa quella di un possibile gesto a sfondo terroristico, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali.

Il portavoce della Polizia cantonale, Roger Bonetti, ha confermato l’identità del sospettato e il proseguimento degli accertamenti per ricostruire le ore precedenti all’aggressione.

Reazioni e dibattito sulla sicurezza

L’episodio ha scosso profondamente l’opinione pubblica svizzera e riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle stazioni ferroviarie europee. Sui social, numerosi utenti hanno chiesto un rafforzamento dei controlli e una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle aree ad alta frequentazione.