Tunisini fuggono durante il trasferimento: ferito un carabiniere


 

Ancora un carabiniere ferito dai migranti durante un tentativo di fuga nell’agrigentino.

La storia è sempre la stessa e si ripete ormai da diversi mesi come un copione. L’aggressione è avvenuta ieri notte, all’una e trenta circa, lungo la strada che collega Agrigento con Trapani ed è stata caratterizzata da alti momenti di tensione e apprensione. Tutto è iniziato quando ieri pomeriggio un gruppo di 80 migranti tunisini è sbarcato a Porto Empedocle dopo essere stato intercettato a bordo di un barchino dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di finanza.

Gli stranieri sono stati quindi trasferiti all’interno della tensostruttura allestita nel porto e, dopo le procedure di identificazione, è stato disposto per loro il trasferimento nel centro di accoglienza a Trapani per il periodo della quarantena.

Ed è qui che ha avuto inizio il parapiglia. Dopo aver lasciato la Città Marinara, i migranti hanno iniziato a protestare a bordo dell’autobus. A Cattolica Eraclea, molto lontano ancora dalla provincia trapanese, l’autista in grandi difficoltà, ha dovuto fermarsi per i comportamenti rissosi dei passeggeri che impedivano la guida del mezzo.

I migranti hanno aperto le portiere del bus e sono scesi in massa precipitandosi per le adiacenti zone di campagna. Il pullman era scortato dai mezzi delle forze dell’Ordine e, alla vista di quanto stava accadendo, i militari sono scesi per fermare i fuggitivi. É stato qui che un carabiniere è stato aggredito e ferito da un migrante in fuga.

Il militare, in servizio al comando provinciale di Agrigento, è stato trasportato nel vicino ospedale di Ribera per le cure del caso. In tutto sono riusciti a fuggire una decina di persone, la gran parte dei quali minorenni. Mentre gli altri, dopo diversi momenti concitati, sono stati riportati a bordo del bus e trasferiti a Trapani.

Poche ore prima, a Siculiana all’interno del centro di accoglienza ex Villa Sikania, sono esplosi altri tafferugli da parte dei migranti ospiti. Come al solito, di fare la quarantena dentro la struttura non ne vogliono sapere e hanno protestato per andare via tentando la fuga.

Forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno circondato il perimetro dell’ex hotel per impedire agli stranieri di riversarsi per strada generando pericoli. Anche in questo caso ci sono stati diversi momenti di apprensione dal momento che pochi giorni prima altri migranti sono riusciti ad attraversare la Strada Statale mettendo in pericolo se stessi ma anche gli automobilisti che hanno dovuto fermarsi per evitare di mettere sotto qualcuno.