Trump sulle sanzioni alla Russia: “Torneranno appena finirà la crisi”. Guerra Iran, coalizione per Hormuz. I pasdaran minacciano Netanyahu
La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele continua ad allargarsi mentre nuovi fronti si accendono in tutto il Medio Oriente. Nella notte forti esplosioni a Teheran e allarmi aerei in Israele, mentre i Pasdaran rivendicano attacchi contro obiettivi israeliani e basi americane in Iraq e Kuwait. Il presidente americano Donald Trump annuncia l’impegno di diversi Paesi per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz e ribadisce che le sanzioni alla Russia torneranno una volta conclusa la crisi energetica provocata dal conflitto. Intanto cresce la tensione regionale: droni e missili intercettati su Arabia Saudita e Giordania, mentre in Libano nuovi raid israeliani provocano vittime civili.
11.10 Decine di morti nel raid
Sono decine le persone uccise dai bombardamenti israeliani e statunitensi nella città di Isfahan, importante polo manifatturiero iraniano. Lo riferisce Al Jazeera, secondo la quale i raid sono diretti alle industrie attive nel campo della difesa ma stanno colpendo anche aree civili.
10.00 Nuova ondata di attacchi
Israele ha annunciato di aver lanciato “una vasta ondata” di attacchi nell’ovest dell’Iran, nel 16esimo giorno della sua offensiva condotta congiuntamente con gli Stati Uniti contro la repubblica islamica. L’esercito ha dichiarato in un comunicato di aver “poco fa” lanciato “una vasta ondata di attacchi contro infrastrutture del regime terrorista iraniano nell’ovest dell’Iran”.
08.40 Gli Usa chiedono nuove risorse
Dateci le «risorse» per far fronte a 100 giorni di guerra. È la richiesta che il Centcom, il Comando centrale delle forze armate americane, con sede in Florida e competenza sull’intera regione del Medio Oriente, ha inviato nei giorni scorsi al Pentagono. I generali che stanno gestendo l’operazione «Epic Fury» chiedono più soldati, più mezzi, più equipaggiamenti. Ciò significa che il Dipartimento alla Difesa dovrà stanziare altre decine di miliardi di dollari che andranno ad aggiungersi agli 11,3 spesi soltanto nei primi sei giorni di guerra.
06:29 – Pasdaran minacciano Netanyahu
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane promettono di “braccare e uccidere” il premier israeliano Benjamin Netanyahu, accusato di essere responsabile degli attacchi contro l’Iran e contro obiettivi legati a Teheran nella regione. In un comunicato diffuso dall’agenzia Fars, i Pasdaran sostengono che l’incertezza sul destino del leader israeliano dimostrerebbe la crisi dello Stato ebraico e promettono che continueranno a cercarlo “con tutte le loro forze”.

05:13 – Pasdaran rivendicano attacchi contro Israele e basi Usa
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie islamiche afferma di aver colpito Israele e tre basi militari statunitensi tra Iraq e Kuwait con missili e droni. Secondo il comunicato, i bombardamenti avrebbero provocato forti danni a installazioni militari e industriali, mentre in Israele si sarebbero udite sirene e ambulanze per soccorrere i feriti. Tra gli obiettivi indicati figurano la base aerea di Harir a Erbil e le installazioni di Ali Al Salem e Arifjan in Kuwait, che ospitano personale americano.
04:00 – Forti esplosioni nella capitale iraniana
Nelle prime ore del mattino diversi quartieri della zona meridionale di Teheran sono stati scossi da forti esplosioni. Video diffusi sui social e ripresi da media internazionali mostrano lampi e detonazioni nel cielo della capitale iraniana. I residenti parlano di attacchi “molto intensi” e riferiscono di bombardamenti su più aree della città.

02:53 – Raid israeliani in Libano: 14 morti
Il Ministero della Salute libanese segnala almeno 14 morti, tra cui quattro bambini, dopo due ondate di raid israeliani nel Libano meridionale. Gli attacchi hanno colpito le città di Sidone, al-Qatrani e il quartiere Nuns di Nabatieh. Il bilancio complessivo delle vittime in Libano dall’inizio delle ostilità a fine febbraio sarebbe salito a oltre 826 morti, con più di 831mila sfollati.
02:46 – Missili e droni intercettati su Arabia Saudita e Giordania
Il Ministero della Difesa saudita annuncia l’intercettazione di tre droni nella regione orientale del Paese. Esplosioni sono state udite anche nella città di Irbid, nel nord della Giordania, dove la difesa aerea avrebbe abbattuto missili diretti verso il territorio giordano.
02:41 – Francia: portaerei nel Mediterraneo orientale
Parigi conferma che il gruppo d’attacco della portaerei francese resta schierato nel Mediterraneo orientale. Il ministero degli Esteri francese ribadisce che la posizione della Francia rimane “difensiva e protettiva”, nel tentativo di contenere l’allargamento del conflitto.
02:16 – Londra valuta droni intercettori
Il governo britannico starebbe valutando l’invio di droni intercettori in Medio Oriente per rafforzare le difese contro i droni iraniani. Secondo indiscrezioni, i sistemi anti-drone sviluppati nel Regno Unito e già utilizzati dall’Ucraina contro la Russia potrebbero essere impiegati anche nella regione per neutralizzare i droni di tipo Shahed.
02:02 – Trump: le sanzioni alla Russia torneranno dopo la crisi
Il presidente americano Donald Trump, intervistato dalla NBC, difende la decisione di alleggerire temporaneamente alcune sanzioni sul petrolio russo per contenere l’impennata dei prezzi energetici causata dalla guerra. “Voglio che il mondo abbia petrolio”, ha dichiarato, spiegando però che le sanzioni contro la Russia torneranno pienamente in vigore non appena la crisi internazionale sarà conclusa.
01:57 – Allarmi aerei nel centro di Israele
Tre allarmi aerei consecutivi sono scattati nel centro di Israele in pochi minuti. I sistemi di difesa hanno intercettato diversi missili, mentre forti esplosioni sono state udite in varie città. In precedenza un missile diretto verso Eilat era stato abbattuto.
01:55 – Trump: dubbi sulla vita di Mojtaba Khamenei
Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, indicato come nuova Guida Suprema dell’Iran, sia ancora vivo. Secondo il presidente americano, la sua assenza dalle apparizioni pubbliche alimenterebbe voci sulla sua morte. “Se è vivo dovrebbe arrendersi”, ha dichiarato, pur ammettendo che al momento si tratta solo di indiscrezioni.
01:38 – Trump: coalizione internazionale per la sicurezza di Hormuz
Trump annuncia che diversi Paesi si sono impegnati a contribuire alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico mondiale di petrolio. Il presidente Usa non ha rivelato i nomi degli Stati coinvolti, ma ha spiegato che l’obiettivo è garantire la libertà di navigazione delle petroliere e impedire all’Iran di bloccare la rotta marittima.
01:34 – Trump: “Missili e droni iraniani annientati in due giorni”
Il presidente americano sostiene che la maggior parte delle capacità missilistiche e dei droni iraniani sia già stata distrutta dagli attacchi statunitensi. “Entro due giorni sarà tutto completamente annientato”, ha dichiarato, prevedendo una rapida neutralizzazione delle ultime capacità offensive di Teheran.