“Trump è un pezzo di me***!”. L’attore famosissimo sbrocca così: è proprio lui!

Ci sono personaggi televisivi destinati a sopravvivere alla serie che li ha resi famosi. Diventano icone, entrano nell’immaginario collettivo e finiscono per rappresentare qualcosa che va ben oltre la semplice fiction. È il caso di MacGyver, l’eroe interpretato da Richard Dean Anderson che, a partire dagli anni Ottanta, ha conquistato milioni di spettatori grazie a un modo completamente diverso di affrontare il pericolo.

Niente pistole, niente muscoli e soprattutto niente violenza. La sua arma principale era l’intelligenza. MacGyver osservava ciò che aveva intorno, ragionava e trasformava oggetti apparentemente insignificanti in strumenti capaci di risolvere anche le situazioni più complicate.

A distanza di decenni, Richard Dean Anderson è tornato a parlare di quel personaggio, collegandolo anche a una presa di posizione politica dai toni decisamente duri nei confronti di Donald Trump.

Richard Dean Anderson contro Trump

L’attore non ha usato mezze misure nel descrivere il proprio giudizio sull’ex presidente degli Stati Uniti, pronunciando parole estremamente pesanti: “Trump è un pezzo di mer*a. Non lo rispetto ed è la cosa peggiore che si possa dire di un essere umano”.

Un’affermazione che ha inevitabilmente attirato l’attenzione, ma che nel racconto di Anderson si accompagna al ricordo del personaggio che ha segnato in maniera indelebile la sua carriera.

“MacGyver era un eroe tv che non usava armi”, ha ricordato l’attore.

Ed è proprio questo contrasto a rendere particolarmente significativo il richiamo al celebre protagonista. Da una parte c’è il giudizio personale, espresso senza filtri, nei confronti di Trump; dall’altra c’è l’immagine di un eroe televisivo che aveva costruito la propria forza esattamente sulla rinuncia alla violenza.

MacGyver, l’eroe che vinceva con l’ingegno

Quando MacGyver debuttò nel 1985, Angus MacGyver rappresentava una figura decisamente originale rispetto ai protagonisti delle tradizionali serie d’azione.

L’agente della Phoenix Foundation non aveva bisogno di un arsenale per affrontare i nemici. Il suo metodo consisteva nell’analizzare rapidamente la situazione e utilizzare qualsiasi cosa fosse disponibile per trovare una soluzione.

Un coltellino svizzero, una graffetta, del nastro adesivo o un semplice oggetto di uso quotidiano potevano diventare strumenti fondamentali per uscire da una situazione apparentemente senza via d’uscita.

Era l’intelligenza a sostituire la forza e la creatività a prendere il posto delle armi.

La serie, ideata da Lee David Zlotoff, rimase in onda per sette stagioni, dal 1985 al 1992, per un totale di 139 episodi. Il successo fu enorme e il nome stesso del protagonista finì per entrare nel linguaggio comune: “MacGyverare” è diventato sinonimo di trovare una soluzione ingegnosa utilizzando ciò che si ha a disposizione.

Richard Dean Anderson, il volto di MacGyver

Prima di diventare famoso in tutto il mondo, Richard Dean Anderson aveva già maturato esperienza nel mondo della televisione. Nato a Minneapolis nel 1950, aveva ottenuto una certa popolarità grazie al ruolo del dottor Jeff Webber nella soap opera General Hospital.

La vera svolta arrivò però nel 1985, quando venne scelto per interpretare Angus MacGyver.

Quel ruolo cambiò definitivamente la sua carriera. Anderson divenne uno dei volti più riconoscibili della televisione americana e il personaggio finì per diventare molto più grande della stessa serie.

Dopo la conclusione di MacGyver, l’attore riuscì a costruire un’altra importante fase della propria carriera interpretando il colonnello Jack O’Neill in Stargate SG-1. Un altro personaggio di grande successo, ma il legame con MacGyver è rimasto probabilmente quello più forte nell’immaginario del pubblico.

“Un eroe televisivo che non usava armi”

Nel corso degli anni Anderson ha più volte sottolineato ciò che rendeva MacGyver diverso dagli altri protagonisti delle serie d’azione.

“MacGyver era diverso: un eroe televisivo che non usava armi. Rifletteva, osservava e risolveva i problemi sul momento, senza uccidere nessuno né sparare un colpo”.

Un modello di eroismo basato quindi sull’intelligenza e sulla capacità di mantenere il sangue freddo.

Anderson ha ricordato anche quanto sentisse vicini alcuni dei temi affrontati dalla serie. Gli sceneggiatori, ha spiegato, gli proponevano storie legate anche all’ambiente, ai diritti degli animali e all’avversione per le armi da fuoco.

C’era inoltre un lato umano nel protagonista che l’attore sentiva particolarmente vicino: MacGyver era una persona attiva, appassionata di sport e lontana dall’immagine dell’eroe invincibile e aggressivo tipica di molte produzioni dell’epoca.

Una serie capace di unire genitori e figli

Il successo di MacGyver non fu soltanto legato all’azione. La serie riuscì infatti a creare un rapporto particolare con un pubblico trasversale, diventando uno degli appuntamenti televisivi che genitori e figli potevano condividere.

“Questo permetteva a genitori e figli di guardare lo show insieme”, ha ricordato Anderson.

Ed è proprio questo uno degli aspetti della sua esperienza professionale che l’attore considera ancora oggi motivo di orgoglio.

“È proprio questo che mi rende più orgoglioso e felice: quei legami, specialmente tra figlie e padri”.

La forza di MacGyver, dunque, non risiedeva soltanto nelle sue incredibili capacità di trovare soluzioni impossibili. Il personaggio rappresentava un’idea di eroismo più rassicurante e, per certi versi, più educativa: davanti al pericolo non era necessario reagire con la violenza. Prima di tutto bisognava pensare.

Un’icona che non ha avuto bisogno di una pistola

Il ricordo di MacGyver assume oggi un significato particolare proprio perché il personaggio è rimasto associato a un modello di protagonista molto diverso da quello di tanti eroi televisivi.

Mentre Richard Dean Anderson esprime con estrema durezza il proprio giudizio personale su Donald Trump, torna inevitabilmente alla memoria il personaggio che lo ha consacrato: un uomo capace di affrontare criminali, minacce e situazioni estreme senza ricorrere alle armi.

È forse questa la ragione per cui MacGyver è riuscito a superare i confini della propria epoca. Non era semplicemente un agente capace di cavarsela in ogni situazione. Era il simbolo dell’arte di arrangiarsi, dell’ingegno e della capacità di trasformare un problema in una soluzione.

E ancora oggi, quando si parla di qualcuno capace di inventarsi una soluzione con pochissimi mezzi, basta una parola: MacGyver.