“Trovata lì”. Denise Pipitone, la notizia in questi minuti

Il caso della scomparsa di Denise Pipitone  è tornato  nuovamente a riemergere nel dibattito mediatico, in questi minuti,   alimentando interesse e discussioni che non si placano.

A distanza di anni, la vicenda, che finora ha continuato a  restare sospesa tra ipotesi, ricostruzioni e nuove testimonianze che hanno riacceso  l’attenzione pubblica,    si è arricchita di un ritrovamento che potrebbe rappresentare una clamorosa svolta.  La storia della piccola Denise la conosciamo tutti, in quanto il suo è uno dei casi di scomparsa che ha colpito nel profondo milioni di italiani.

La bimba,  che aveva 4 anni all’epoca dei fatti,  venne rapita l’1 settembre 2004 a Mazara del Vallo.  Nel 2010, Jessica Pulizzi, primogenita di Piero nata dal primo matrimonio con Anna Corona, fu rinviata a giudizio con l’accusa di concorso in sequestro di minorenne, e poi assolta per insufficienza di prove.

Il caso è stato riportato al  centro dell’attenzione,   con una notizia, giunta proprio in questi minuti,  sulla piccola Denise, che oggi sarebbe una giovane ragazza, in quanto di tempo, da quel maledetto giorno in cui di lei si sono perse le tracce sul monte Faito,   ne  è passato davvero tanto.   Nel frattempo, l’opinione pubblica continua a dividersi tra chi invoca chiarezza e chi invita alla prudenza.

Denise Pipitone, questa stupenda bimba scomparsa nel lontano 1 settembre 2004, è entrata, sin da subito, nel cuore di tutti noi,e la notizia di poco fa,  è finita sotto gli occhi di milioni di utenti.

Nel corso dell’intervento televisivo,  su Canale 122,  nella trasmissione Scomparsi , è Toni Pipitone, ex marito di Piera Maggio,  è stato interpellato più volte  ma la puntata  ha avuto come  ospite anche Maria Angioni, la prima pm che lavorò al caso. La Angioni ha ribadito alcune perplessità già espresse in passato, parlando in termini generali di possibili vuoti investigativi e documenti non adeguatamente approfonditi.

Ha fatto riferimento, senza fornire prove definitive, a elementi come segnalazioni o tracce biologiche che non avrebbero ricevuto ulteriori sviluppi operativi nelle indagini.Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, l’ex magistrata avrebbe sottolineato come alcune piste non sarebbero state esplorate con sufficiente continuità, lasciando intendere la presenza di passaggi investigativi incompleti ma la parte del suo intervento più importante è  un’altra.

Come riportato dal Quotidiano di Sicilia , la pm  ha  accennato a una traccia ematica rimasta senza riscontri: “Un foglio, una lettera anonima, un verbale magari di accesso agli atti, in cui per esempio emerga del sangue in un luogo importante e che non è stato sviluppato, non risultano gli atti di sviluppo, su quello bisogna lavorarci. Non si può ignorare perché non serve per la tua tesi. Non tenere conto di tante cose è un lavoro mal fatto, sciatto”. Quando le è stato chiesto se qualcuno abbia ostacolato le indagini, l’ex pm  ha risposto:  “Sì, secondo me sì, in questo momento noi crediamo in un aiuto delle istituzioni”.

La Angioni  ha dichiarato di essere al lavoro su nuovi spunti e di attendere sviluppi entro la fine dell’anno, sostenendo l’esistenza di una possibile testimonianza mai raccolta in precedenza, proveniente dall’area milanese.

Il quadro complessivo resta quindi aperto, tra nuove ipotesi investigative, dichiarazioni non confermate e attese ancora irrisolte, mentre il caso  della piccola Denise Pipitone  continua a generare attenzione e interpretazioni contrastanti senza una svolta definitiva.