Tragedia in montagna, valanga su un gruppo: il bilancio è pesante

 

Una tragedia si è consumata sulle montagne dell’Alto Adige, dove una valanga ha travolto un gruppo di escursionisti, causando almeno due vittime e diversi dispersi. L’incidente è avvenuto in una zona particolarmente frequentata dagli appassionati di sci alpinismo, dove le condizioni della neve risultavano instabili già da giorni.


🚁 L’incidente e i soccorsi

Secondo le prime ricostruzioni, la valanga ha coinvolto circa dieci persone che si trovavano lungo un itinerario in quota. Alcuni di loro sono riusciti a mettersi in salvo, mentre altri sono stati travolti dalla massa di neve.

Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti elicotteri del soccorso alpino, unità cinofile e squadre specializzate nella ricerca sotto valanga. Le operazioni sono rese particolarmente difficili dalle condizioni del terreno e dal rischio di ulteriori distacchi.


⚠️ Due vittime e dispersi: bilancio ancora provvisorio

Il bilancio, ancora in aggiornamento, parla di almeno due persone decedute. Alcuni feriti sono stati estratti vivi e trasportati negli ospedali della zona, mentre proseguono le ricerche per individuare eventuali dispersi.

Le autorità non escludono che il numero delle vittime possa aumentare nelle prossime ore, man mano che le operazioni di soccorso andranno avanti.


🌨️ Le condizioni della neve sotto accusa

Nei giorni precedenti si erano registrate nevicate abbondanti e un aumento delle temperature, fattori che possono aver contribuito a rendere instabile il manto nevoso. Gli esperti avevano già segnalato un elevato rischio valanghe in diverse aree alpine.

Resta ora da chiarire se il gruppo fosse adeguatamente equipaggiato con dispositivi di sicurezza come ARTVA, pala e sonda, strumenti fondamentali in caso di valanga.


🧭 Indagini in corso

Le autorità stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, verificando anche il rispetto delle indicazioni di sicurezza e dei bollettini nivologici.

Nel frattempo, viene rinnovato l’invito alla massima prudenza per chi frequenta la montagna in inverno, soprattutto in presenza di condizioni meteo variabili.