TOGLIE LA VITA A GENERO E NUORA, IL FIGLIO SVELA IL MOTIVO

 

Nel mondo come si sa accadono ogni giorni dei fatti più o meno importanti. Spesso non ci si aspetta che alcuni gravi episodi possano avvenire anche vicino casa nostra e quando accade qualcosa del genere la gente va in apprensione.

Specialmente in questi ultimi giorni si stanno apprendendo dei fatti molto gravi che stanno tenendo con il fiato sospeso la popolazione italiana. Fatti che non vorremmo mai sentire ma che purtroppo stanno riempiendo le pagine dei giornali di tutto lo Stivale.

Come si sa su ogni caso che accade e che merita approfondimenti sono pronte ad intervenire le forze dell’ordine, che cercano di capire le varie situazioni che si vengono a creare.

Duplice omicidio a Sant'Antimo, Raffaele Caiazzo resta in carcere: accusato  di aver ucciso nuora e genero

Nel nostro Paese ci sono tantissimi fatti di cronaca che fanno parlare di sé anche a distanza di anni dai loro accadimenti. Spesso le indagini su alcuni dei più importanti episodi vanno avanti per diverso tempo, anche per stabilire eventuali terze responsabilità.

Fortunatamente non accadono sempre dei fatti gravi per cui preoccuparsi, alcune volte importanti fatti riguardano ad esempio le personalità famose. Questi ultimi come si sa comunicano quanto succede loro attraverso i social o altri canali di comunicazione.

Ma molto spesso le situazioni degne di note accadono alle persone comuni. Destano anche preoccupazione quelle notizie legate alla scomparsa improvvisa di persone o bambini. Nella prossima pagina vi riferiremo una notizia assurda avvenuta in queste ore in Italia.

Come si sa in questi ultimi giorni la cittadina di Sant’Antimo, in provincia di Napoli, è stata al centro della cronaca per alcuni episodi che hanno fatto discutere l’Italia. Il primo caso, certamente quello più clamoroso ma non meno grave dell’altro, è quello che ha riguardato la giovane Gulia Tramontano, a cui il fidanzato Alessandro Impagnatiello ha tolto la vita a Senago (Milano). La ragazza era originaria di Sant’Antimo ed era incinta al settimo mese di gravidanza.

L’altro episodio su cui stanno indagando gli inquirenti in queste ore è quello dell’uomo che ha tolto la vita a genero e nuora. Da quanto si è appreso, l’uomo, un 44enne, ha giustiziato i due in quanto credeva che tra di loro ci fosse una storia. Ed è proprio il figlio del 44enne ad aver raccontato alcuni particolari alla stampa.

Interrogato dai carabinieri il figlio dell’uomo, visibilmente provato per quanto accaduto, ha raccontato che suo padre Raffaele Caiazzo si era invaghito, forse, di sua moglie da diverso tempo. Credeva per questo che con il genero ci fosse una storia. “Tutte fantasie che ci hanno rovinato la vita. Ma sospetto che mio padre si fosse invaghito di mia moglie” – queste le esatte parole del figlio Alfonso pronunciate davanti ai militari.

Brigida e Luigi uccisi a Sant'Antimo, Le fantasie di mio padre ci hanno  rovinato la vita

I figli di Caiazzo, sempre da quanto emerge dal racconto effettuato dal figlio di chi ha compiuto l’efferato gesto, pare avessero chiesto un incontro chiarificatore tra le parti, incontro che sarebbe avvenuto il 7 giugno scorso, il giorno precedente all’azione commessa dal 44enne.

Al momento Raffaele Caiazzo è stato fermato e portato nella casa circondariale di Poggio Imperiale. Alla storia nessuna delle due coppie avrebbe creduto: entrambe avevano deciso di non voler avere niente più a che fare con lui.

Nelle scorse ore il gip della Procura di Napoli ha tenuto l’udienza di convalida del fermo nei confronti di Caiazzo. Il Caiazzo inoltre ha riferito che ricorda soltanto di aver tolto la vita al genero, ma non alla nuora.