“Tiziana Cantone non si è suicidata”. Svolta nel caso: cos’hanno scoperto

“Tiziana Cantone non si è suicidata”. Svolta nel caso: cos’hanno scoperto

26 Agosto 2021 Off Di Admin

Tiziana Cantone potrebbe essere stata strangolata con una sciarpa pashmina, non si sarebbe impiccata. Il suicidio potrebbe essere solo una messa in scena per nascondere il delitto. È l’ipotesi che emerge dalla nuova perizia giurata firmata dal professor Mariano Cingolani, docente ordinario di Medicina Legale dell’Università di Macerata, in passato consulente anche nel processo Meredith Kercher, chiesta dallo studio Emme Team, che assiste Maria Teresa Giglio, mamma di Tiziana.

La nuova perizia andrà ad arricchire il fascicolo della Procura di Napoli Nord nelle mani del sostituto procuratore Giovanni Corona, che ha riaperto le indagini sul caso Cantone: adesso si indaga anche per omicidio volontario.

Tiziana Cantone è la ragazza di 31 anni di Mugnano trovata morta nella sua villa il 13 settembre del 2016. La giovane era stata vittima del cosiddetto Revenge Porn, cioè video privati a sfondo erotico diffusi sul web senza il suo consenso. Inizialmente la sua morte era stata considerata un suicidio.

Adesso, però, nuovi elementi evidenziati dai legali della famiglia hanno portato i giudici napoletani a riaprire il caso. La nuova perizia del professor Cingolani si concentra in particolare sulle ferite presenti sul collo di Tiziana evidenziate nelle foto scattate subito dopo il ritrovamento del corpo.

Secondo il professor Cingolani si sarebbe in presenza di due lesioni, provocate in tempi diversi. Una, successiva, compatibile con l’impiccamento, l’altra, poco sotto la prima, con l’ipotesi di strangolamento. “La seconda lesione – scrive Cingolani nel parere pro veritate di tre pagine, come riporta Il Mattino – reca caratteristiche tipiche del solco da strangolamento, per uniformità di profondità, continuità e andamento trasversale.

La lesione due (ipotesi strangolamento) ha preceduto la lesione uno (impiccamento, suicidio)”. Secondo il docente, quindi, “l’impiccamento ha avuto lo scopo di dissimulare, confondere o rendere più difficilmente percepibile la prima modalità lesiva, tentando di simulare una modalità lesiva risaputamente suicidiaria”. Sotto la lente d’ingrandimento anche un taglietto di circa 2 centimetri, che sarebbe stato riscontrato sul lato destro del mento di Tiziana.