TEO TEOCOLI ROMPE IL SILENZIO SU SILVIO BERLUSCONI. LA CONFESSIONE POCO FA
Sono in tanti coloro che si affidano ai ricordi, in queste ore così delicate, che precedono l’ultimo saluto a Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, grande politico e imprenditore, spentosi il 12 giugno al San Raffaele di Milano.
Dal mondo della politica, a quello dello spettacolo, dall’editoria al calcio, è impossibile non spendere delle parole toccanti, commosse, sentite, nei confronti di un uomo che ha segnato, indubbiamente, un’era.
Ripercorrere aneddoti, battute, sketch è, al tempo stesso, motivo di gioia, sottolineando quanto umoristici fossero i toni del Cavaliere, ma anche di profonda amarezza, dinnanzi alla fragilità e alla durata effimera della vita.

Purtroppo Berlusconi è stato stroncato dalla leucemia, che gli era stata diagnosticata nel dicembre 2021 e che ha cercato, da gran guerriero, di lasciarsi alle spalle. L’aggravamento delle sue condizioni di salute, ne hanno comportato il decesso alle 9:30 del 12 giugno, dopo l’ennesimo ricovero, al San Raffaele, il 9 giugno.
A rompere il silenzio su Silvio Berlusconi, poco fa, è stato Teo Teocoli, che ha rilasciato una confessione davvero molto forte.
Antonio Teocoli, detto Teo, è un comico, imitatore, cabarettista, attore, cantante, conduttore televisivo e regista teatrale italiano di successo, ha rilasciato un’intervista davvero toccante, in cui parla proprio di Silvio Berlusconi. Classe 1945, nato a Taranto, Teo, che di solito siamo abituati a vedere in veste ironica, sempre lì, pronto a strapparci il sorriso, stavolta ha dovuto necessariamente cambiare il suo registro.
Ospite di Un Giorno da Pecora, l’attore e comico Teo Teocoli, ha dichiarato: «Io e Boldi eravamo famosissimi, facevamo una trasmissione che andava solo al nord e Berlusconi ci invitò a casa sua per convincerci a passare a Mediaset. Ci offrì 800 milioni, io gli dissi che volevo 1 miliardo e 200 milioni e lui rispose: va bene. Ma poi non se ne fece niente, noi facevamo una cosa enorme tipo Saturday Night Live e non c’era la possibilità di realizzarla all’epoca».
«Tornai a Mediaset anni dopo per la trasmissione Emilio, che si doveva chiamare Silvio in realtà», ha aggiunto Teocoli e quando gli è stato espressamente chiesto come mai non venne chiamata Silvio, Teo ha risposto: «Fu come quando feci l’imitazione di Berlusconi che però non si vide mai. Ero perfetto, mi ero messo il nasone, avevo i capelli simili e sarei dovuto stare seduto ad una scrivania dove avrei spinto dei bottoni per attivare gli applausi e le ovazioni, tutte cose un pò esagerate. E quindi la capa, la signora Ruffini, mi consigliò di non farlo. In pratica mi disse: evita, sennò si incazzano tutti… mi chiesero, per piacere, di non mandarlo in onda».

In un’altra intervista, proprio riguardo al Berlusconi umano, quello che non tutti conoscono, Teocoli ha speso parole altrettanto belle, descrivendolo così: “Divertente, parlavamo spesso del Milan e impazziva per “Mai dire gol”. Gli piaceva puntare sull’attaccante giusto, tanto la difesa ce l’aveva forte. Quando cantavo in qualche serata rossonera, veniva a trovarmi in camerino, ha sempre nutrito un debole per la musica e per gli artisti perché da ragazzo cantava anche lui, con Confalonieri e non solo”.
“È sempre stato generoso con tutti, sono cresciuto alle case popolari di Niguarda, mai avrei pensato di guadagnare tanti soldi, gliene sono grato, anche se qualche volta non sono stato tanto educato… ho lasciato qualche programma all’improvviso”, ha chiosato. Parole dalle tinte davvero forti, specie ora che Berlusconi ha lasciato la dimensione terrena.
