“Taci, demente!” Cacciari sbotta con Sallusti in tv – IL VIDEO

 

Durante l’ultima puntata di “È sempre cartabianca”, Massimo Cacciari ha avuto un acceso diverbio con Alessandro Sallusti.

Ve ne avevamo già parlato ieri in un altro articolo. Dalla Berlinguer c’erano Sallusti e Cacciari, con il primo che spesso “la butta in caciara”. Ma Cacciari ti mette in tasca. C’è stato un momento “mitologico” in cui Sallusti gli parlava sopra, ma Cacciari ha cominciato a gridare “Fammi parlare!”. Poi ha spiegato che l’atteggiamento di Israele è tragico, con argomentazioni di tutto rispetto. Poi è esploso dicendo:”Sei un demente!”. Ma anche lì vedere Sallusti che dialoga con Cacciari è imbarazzante” aveva commentato Andrea Scanzi in un video.

La lite in diretta

Ecco cosa è successo: “Non ce la faccio… Parla te, allora. Taci! Taci! Vai a quel paese, demente”. Massimo Cacciari contro Alessandro Sallusti a È sempre Cartabianca, la trasmissione che Bianca Berlinguer conduce su Rete4. La discussione sulla guerra tra Israele e Hamas, nella giornata caratterizzata dal raid sul campo profughi di Jabaliya, si infiamma con toni altissimi e insulti, mentre la conduttrice cerca di riportare la calma.

“Siccome Hamas lancia i razzi, Israele allora deve radere al suolo la Striscia di Gaza. È una strategia per dementi, questo non farà che spingere il mondo islamico verso l’estremismo. Una strategia sbagliata per la sicurezza di Israele. Siete dei dementi. Lei è un demente, è un nemico di Israele”, dice Cacciari replicando alle parole di Sallusti che approva la linea di Israele. “Lei vive a Venezia, sono 700 anni che non bombardano Venezia”, dice il giornalista, scatenando la nuova reazione del filosofo. “Demente! Taci! Vai a quel paese!”, sbotta Cacciari.

 

 

Il filosofo e professore propone la sua analisi: “Hamas non potrà essere distrutto sul campo, si riprodurrà altrove. Questa è la grande preoccupazione degli Stati Uniti: un’azione militare di questo calibro innescherà fenomeni terroristici globali, sempre meno controllabili. I paesi occidentali non sanno che pesci prendere”, dice. “Ci sarà qualcuno che racconterà la storia politica del premier israeliano Netanyahu? Qual era la sua posizione nei confronti dei colloqui di Oslo? Netanyahu è l’espressione di una politica israeliana sempre contraria all’accordo con i palestinesi. Hamas dall’altra parte persegue una politica del tutto irrealistica, con l’obiettivo della distruzione di Israele: questo condanna a grandi sofferenze soprattutto il proprio popolo”, aggiunge Cacciari.