“Subito i rimpatri dei migranti”. Il centrodestra sfida il governo


La grave crisi economica che colpirà l’Italia e l’Unione Europea nel breve periodo non garantirà nessun futuro dignitoso né agli abitanti del nostro Paese né ai migranti.

Da questa convinzione è nata la risoluzione unitaria del centrodestra sul Recovery Fund presentata questa sera, prontamente bocciata dal Senato con 141 no e 117 voti favorevoli. Il governo Conte era stato impegnato – con riferimento alle relazioni esterne Ue-Africa – a “contrastare in ogni modo possibile il traffico di esseri umani”. Un obiettivo raggiungibile solamente se in cima alle varie riforme in materia di immigrazione e sicurezza vi è “il principio del disincentivo alla partenza come priorità per l’approccio a tale materia”. Ecco perché Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega hanno partorito un piano dettagliato e preciso contro l’immigrazione clandestina.

Nello specifico la coalizione aveva chiesto di sostenere la creazione, nei Paesi di transito e partenza, di appositi centri in cui avviare gli immigrati con l’intento di verificare immediatamente “l’eventuale sussistenza dei requisiti richiesti per essere ammessi alla concessione del diritto d’asilo”. Inoltre i giallorossi erano stati sollecitati a impegnarsi concretamente in Europa per intervenire sul tema, magari puntando sul rispetto della direttiva sui rimpatri e degli accordi di riammissione stipulati anche a livello comunitario sostenendo una loro implementazione, “nonché ad ottenere le adeguate risorse finanziarie onde procedere ai respingimenti e rimpatri degli immigrati irregolari”. Il tutto con la consapevolezza che il Trattato di Dublino debba rappresentare un obiettivo prioritario da perseguire a stretto giro, “secondo l’ottica che ‘chi sbarca in un paese europeo sbarca nell’Unione europea non nel singolo Paese'”.

Per il governo altre priorità

Successivamente il centrodestra aveva impegnato il governo, sul tema dei migranti, a provvedere all’interruzione dell’erogazione dei fondi per la cooperazione allo sviluppo nei confronti di quegli Stati africani che non dovessero mostrare un effettivo e concreto impegno nel contrasto all’immigrazione illegale e nell’accettazione dei rimpatri “dei loro cittadini presetrnti irregolarmente sul territorio degli Stati Membri dell’Ue”. Infine era stato chiesto di avanzare la proposta di una missione navale nel Mar Mediterraneo, in accordo con le autorità della Spondasud del Mediterraneo e in particolare con la Libia, “finalizzata all’interruzione alla fonte dei flussi migratori veicolati tramite organizzazioni criminali”.

La situazione in Italia resta molto seria: mentre gli italiani devono fare i conti con le ennesime misure contro la diffusione del Coronavirus, i migranti continuano a sbarcare tranquillamente nel nostro Paese. E, così come accaduto in estate, spesso rifiutano di sottoporsi al tampone rischiando di infettare la popolazione italiana. I dati degli ultimi giorni sono preoccupanti e allarmanti. “Sabato sono sbarcate 604 persone, domenica 559. Non potete inseguire gli italiani sul pianerottolo di casa e nel mentre far sbarcare migliaia di immigrati clandestini che poi scappano e girano per l’Italia senza nessuna precauzione e senza nessun controllo”, fa notare Matteo Salvini. Ma tranquilli, il ministro Luciana Lamorgese ha in tasca la soluzione al problema. Dopo aver smantellato i decreti Sicurezza, adesso i tempi sono maturi per lo Ius soli. Proteggere il nostro Paese? Tutelare la salute degli italiani? Per i giallorossi evidentemente le priorità sono ben altre.