Strage di Capodanno a Crans Montana, il bilancio è destinato ad aggravarsi. Tajani: “16 italiani dispersi”

Crans-Montana, Svizzera – Una drammatica tragedia ha scosso la nota località montana svizzera durante la notte di Capodanno, con un incendio che ha causato almeno 40 morti e oltre 100 feriti. Il bilancio, ancora provvisorio, potrebbe aumentare nelle prossime ore mentre proseguono le operazioni di soccorso, identificazione e ricostruzione dell’accaduto.

Le autorità svizzere e il governo italiano hanno confermato che l’incendio si è sviluppato durante una festa di Capodanno, prevalentemente frequentata da giovani. Secondo le prime ricostruzioni, ancora in fase di verifica, l’incendio sarebbe stato causato da un’esplosione provocata da un petardo sparato sul controsoffitto del locale, un noto locale notturno molto frequentato. Testimoni oculari hanno riferito che le fiamme sarebbero partite da alcune candeline di compleanno accese su bottiglie di champagne, che hanno preso fuoco a causa della vicinanza al soffitto in legno.

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, intervenuto a SkyTg24, ha stimato che le vittime potrebbero essere circa quaranta, con oltre cento feriti trasportati in vari ospedali del Paese. Tajani ha sottolineato che l’identificazione delle vittime sarà lunga e complessa, poiché molte sono gravemente carbonizzate. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha riferito che circa 40 connazionali risultano senza notizie dei loro familiari, anche se al momento non si parla di italiani tra le vittime o feriti.

Le autorità svizzere stanno lavorando intensamente per chiarire le cause dell’incendio e la dinamica dell’accaduto. La polizia e la magistratura escludono categoricamente l’ipotesi di un attentato, confermando che si tratta di una disgrazia provocata da un incendio accidentale. La polizia svizzera ha inoltre precisato che l’evento ha coinvolto persone provenienti da diversi Paesi, aprendo possibili questioni diplomatiche.

Le operazioni di soccorso sono state immediate e massicce: sono stati mobilitati dieci elicotteri, tra cui uno proveniente dall’Italia (Valle d’Aosta), 40 ambulanze e 150 paramedici. Sul posto lavorano centinaia di soccorritori, forze di polizia, vigili del fuoco, investigatori e personale sanitario. La situazione è sotto controllo, ma l’ospedale cantonale di Sion ha dichiarato la “situazione particolare” a causa della pressione sugli ospedali e della complessità nell’identificazione delle vittime, che potrebbe richiedere diversi giorni.

Il presidente del Consiglio di Stato vallesano, Matthias Reynard, ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti, lodando la solidarietà tra i cantoni svizzeri e sottolineando l’impegno internazionale nella gestione dell’emergenza. Sono stati attivati dieci elicotteri, tra cui uno dall’Italia, 40 ambulanze e 150 paramedici, con operazioni che continuano senza sosta.

Testimoni presenti sul luogo hanno raccontato che il rogo sarebbe partito da alcune candeline di compleanno accese sui bottiglie di champagne, che hanno preso fuoco a causa della vicinanza al soffitto in legno. La porta di uscita, troppo piccola per il numero di persone presenti, avrebbe costretto alcuni a rompere una finestra per fuggire in fretta.

Il coinvolgimento di cittadini italiani è stato confermato: Tajani ha annunciato che tra i feriti ci sono una dozzina di italiani, di cui 12-15 sono ricoverati in ospedale, mentre circa altrettanti risultano dispersi. Tajani ha annunciato che si recherà personalmente a Crans-Montana per assistere i connazionali e coordinare le attività di soccorso e assistenza con le autorità svizzere.

Il ministro ha inoltre riferito che l’Italia ha attivato una task-force per rispondere all’emergenza e garantire supporto alle famiglie coinvolte. La tragedia ha segnato in modo drammatico l’inizio del nuovo anno, lasciando sgomento e dolore tra le comunità coinvolte e l’intera regione. Le indagini continueranno per chiarire ogni dettaglio di questa terribile notte.