STOP A ‘NON È L’ARENA’: LA SCOPERTA CHOC SU FABRIZIO CORONA E MESSINA DENARO

Massimo Giletti è uno dei conduttori televisivi più apprezzati dello spettacolo italiano. Dopo tanti anni passati in Rai si è trasferito ultimamente su La7, dove continua a riscuotere ugualmente un notevole successo con i suoi talk show. Sono celebri le sue stoccate anche a membri illustri della politica italiana, cui il noto giornalista non risparmia critiche e dure considerazioni.

Classe 1962, il noto presentatore è ad oggi un volto noto della tv italiana, anche se in origine ha cercato di intraprendere un percorso differente. Laureatosi in giurisprudenza con il massimo dei voti, Giletti inizia a lavorare presso l’azienda di famiglia come caporeparto. Insoddisfatto da questa breve esperienza, decide di lasciare la sicurezza del posto fisso per intraprendere la strada del giornalismo.

Si rivelerà una scelta vincente. Dopo aver lavorato per 6 anni per la redazione di Mixer, dove realizza reportage ed inchieste, fa il suo esordio in televisione nel 1994 alla Rai per le trasmissioni Mattina in famiglia e Mezzogiorno in famiglia. Raggiunge il successo conducendo per ben 11 anni il talk-show ‘L’arena’ prima di passare poi a La7, dove ha ideato ‘Non è l’Arena‘, un talk show sulla falsariga di quello della Rai.

In queste ore un vero e proprio fulmine a ciel sereno ha scosso i fan del noto talk show di La7 condotto dal giornalista torinese: la nota emittente televisiva di Urbano Cairo avrebbe deciso di interrompere improvvisamente il programma, che non andrà in onda già da domenica 16 aprile.

Sino ad ora non era trapelato affatto alcun sentore di questo cambiamento improvviso nel palinsesto dell’emittente di Urbano Cairo. Intervistato ai microfoni di Striscia la Notizia, lo stesso Giletti si è mostrato basito per questa improvvisa presa di posizione di La7. Più di qualcuno ritiene che possano essere stati anche i suoi servizi scottanti sulla mafia ad influire su questa decisione: ecco perchè.

‘Non è l’Arena‘ ha ufficialmente chiuso i battenti, una decisione sin da subito effettiva, e giunta improvvisamente con un comunicato dell’emittente televisiva di Urbano Cairo: “La7 ha deciso di sospendere la produzione del programma Non è l’Arena che da domenica prossima non sarà in onda. La7 ringrazia Massimo Giletti per il lavoro svolto in questi sei anni con passione e dedizione. Massimo Giletti rimane a disposizione dell’Azienda”.

In queste ore il giornalista è stato raggiunto dall’irriverente Valerio Staffelli di Striscia la Notizia, che dopo avergli consegnato il meritato tapiro, gli ha poi chiesto di spendere qualche considerazione sull’accaduto: “Bisogna chiedere a Urbano Cairo il perché mi abbiano mandato via, forse l’ha fatto perché sono juventino. Magari vengo a Mediaset“- si è limitato a dichiarare con un tocco di ironia Giletti.

In realtà in queste ore sono già state formulate diverse ipotesi sulle motivazioni di questa scottante decisione di La7. Innanzitutto pare che la nota emittente televisiva non abbia gradito le voci di una possibile trattativa tra il giornalista e la Rai, il cui ritorno nell’emittente di Stato evidentemente farebbe un po’ gola.

In secondo luogo a determinare lo spot alla trasmissione potrebbero essere stata la diversa linea editoriale circa alcuni temi scottanti affrontati da Giletti nel talk show: uno su tutti lo speciale su Matteo Messina Denaro. In quell’occasione furono mandati in onda quei famosi audio tra il boss mafioso e le pazienti conosciute durante le sedute di chemio in ospedale a Palermo.

Stando a quanto trapela in queste ore, pare che questi audio sarebbero stati acquistati dalla trasmissione di Giletti da un’agenzia strettamente legata a Fabrizio Corona. Questi audio sarebbero stati venduti al paparazzo tramite un conoscente delle due amiche del boss mafioso. Consapevole di quanto quel servizio possa aver influito sulla decisione finale di Urbano Cairo, Massimo Giletti ha infatti commentato: “L’Italia non è ancora pronta ad ascoltare certe verità, fa più comodo tenerle nei cassetti”.