La vicenda riguarda la misteriosa scomparsa di Sarah e Alisya Di Giacinto, due sorelle di 12 e 16 anni sparite tra il 6 e il 7 giugno dalla casa famiglia “Off Hope” di Civitella Alfedena, L’Aquila. La svolta nelle indagini è il ritrovamento, nella loro stanza, di alcuni bigliettini contenenti messaggi scritti in codice.
Questi foglietti cifrati sono stati sequestrati dai Carabinieri, che stanno lavorando intensamente per decriptarne il contenuto. Gli investigatori ipotizzano che i messaggi segreti possano svelare i dettagli di una fuga organizzata. A supporto dell’allontanamento volontario vi è anche la sparizione dalla camera di effetti personali come vestiti e trucchi delle ragazze.
Un altro elemento centrale riguarda un’autovettura sospetta, i cui fari sono stati immortalati dalle telecamere di videosorveglianza comunale nei pressi della struttura durante la notte della sparizione. Gli inquirenti stanno esaminando i filmati per verificare se l’auto sia servita ad agevolare la fuga delle minorenni, confermando l’ipotesi di un possibile aiuto esterno.
Il quadro si arricchisce di dettagli dolorosi se si considerano le lettere che le ragazze avevano consegnato alla madre, esprimendo un profondo malessere psicologico. Nel frattempo, i legali della famiglia hanno mosso accuse verso i responsabili della casa famiglia, ora indagati, per il grave ritardo nel far scattare l’allarme dopo la sparizione.
Le ricerche delle sorelline proseguono ovunque, coinvolgendo anche i sommozzatori nel vicino lago di Barrea. La decifrazione dei biglietti resta l’obiettivo prioritario per i militari, poiché da quelle righe criptate potrebbero emergere i contatti decisivi o la destinazione finale delle giovani, elementi fondamentali per risolvere questo drammatico mistero di cronaca.


