“So dove sono”. Sorelline scomparse, il fidanzato ha parlato

CIVITELLA ALFEDENA (L’AQUILA) – Da oltre una settimana non si hanno notizie di Alisya e Sarah, le due sorelle adolescenti allontanatesi dalla casa famiglia “Ofh Hope” di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Le ricerche proseguono senza sosta e, nelle ultime ore, nuovi elementi investigativi stanno alimentando la speranza che le ragazze possano essere vive e al sicuro.

La loro scomparsa continua a tenere con il fiato sospeso familiari, operatori della struttura e un’intera comunità. Ogni dettaglio raccolto dagli inquirenti viene attentamente analizzato nel tentativo di ricostruire quanto accaduto e individuare la destinazione delle due giovani.

L’ipotesi di una fuga pianificata

Tra gli elementi che stanno orientando le indagini emerge la possibilità che l’allontanamento sia stato organizzato con anticipo. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, prima di lasciare la struttura le ragazze avrebbero portato con sé vestiti, scarpe, trucchi e altri effetti personali.

Una circostanza che farebbe pensare a una decisione ponderata piuttosto che a una fuga improvvisa. Gli investigatori stanno cercando di capire se le due sorelle abbiano agito da sole oppure se abbiano potuto contare sull’aiuto di qualcuno all’esterno della comunità.

Particolare attenzione viene riservata alla stanza condivisa dalle ragazze all’interno della casa famiglia. Qui sarebbero stati rinvenuti messaggi in codice e sarebbe stata riscontrata la mancanza di diversi oggetti personali. Inoltre, secondo la ricostruzione investigativa, le due adolescenti potrebbero aver lasciato la struttura passando attraverso una finestra danneggiata.

La testimonianza del fidanzato

Un elemento ritenuto significativo arriva dalle dichiarazioni del fidanzato diciottenne di Alisya. Il giovane avrebbe riferito ai carabinieri di essere convinto che le ragazze siano vive e che si trovino insieme a un parente in una località mantenuta segreta.

Nella sua testimonianza avrebbe inoltre raccontato che, in passato, la madre delle due sorelle avrebbe scritto alle figlie promettendo di andarle a prendere durante la notte, anche con la forza. Si tratta di un aspetto che gli investigatori stanno verificando con la massima prudenza, confrontandolo con gli altri elementi raccolti nel corso delle indagini.

Le immagini delle telecamere e l’auto sospetta

Un tassello importante arriva anche dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza. Le immagini mostrerebbero Alisya e Sarah alle 21.26 del 6 giugno in un bar vicino alla comunità. Le due indossavano felpe scure e scarpe sportive bianche.

Successivamente, però, le loro tracce si interrompono. Gli investigatori concentrano l’attenzione sulle ore comprese tra le 2 e le 5 del mattino, fascia temporale nella quale sarebbe stata segnalata anche la presenza di un’automobile sospetta nei pressi della struttura.

Secondo il fidanzato della sedicenne, le ragazze difficilmente avrebbero affrontato da sole una fuga notturna. Un’ipotesi rafforzata, a suo dire, dal fatto che Alisya avrebbe sempre manifestato una forte paura del buio e dei cani.

Le indagini proseguono

Gli inquirenti stanno verificando anche la possibilità che le due sorelle disponessero di un telefono cellulare non conosciuto dagli operatori della comunità. Nel frattempo prende sempre più consistenza la pista di un allontanamento organizzato con il supporto di persone vicine alle ragazze.

Al momento, secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, verrebbe esclusa l’ipotesi di un movente di natura sessuale. L’obiettivo resta quello di individuare rapidamente le due adolescenti e chiarire le circostanze della loro scomparsa.

Le ricerche continuano senza interruzioni. Gli investigatori seguono ogni traccia disponibile nella speranza che i nuovi elementi emersi possano condurre presto ad Alisya e Sarah. In una vicenda ancora ricca di interrogativi, ogni dettaglio può rivelarsi decisivo.