Sinner vince dopo quasi quattro ore di sofferenza sotto il caldo di Melbourne

Il numero due del mondo Jannik Sinner vince ma soffre in modo evidente contro il texano Eliot Spizzirri, chiudendo in quattro set un terzo turno dell’Australian Open che si trasforma in un test fisico durissimo. L’azzurro, che già in passato aveva mostrato difficoltà alle alte temperature, si ritrova a combattere con crampi, caldo estremo e un avversario molto più coraggioso del previsto, costretto a cercare soluzioni quasi solo di braccio quando la tenuta muscolare lo abbandona. La partita dura quasi quattro ore e fotografa un campione che resiste agli imprevisti, mentre Melbourne tocca i quaranta gradi e il regolamento dell’extreme heat diventa parte della sfida. È il successo che lo porta agli ottavi, ma il percorso è tutt’altro che lineare e racconta un Sinner vulnerabile nel corpo, solido nella testa e aiutato dalla chiusura del tetto che modifica il ritmo e la qualità degli scambi.
Spizzirri parte senza paura, imposta un tennis diretto, anticipato e aggressivo, spingendo nella diagonale del dritto e cambiando traiettorie con colpi elastici che costringono Sinner a correre. Nel primo set l’azzurro va avanti e poi si blocca, perde fluidità al servizio, subisce break in serie e si ritrova a inseguire, mentre l’americano chiude 6-4 tenendo il servizio a zero con sicurezza da veterano. Sinner migliora nel secondo set, torna a incidere sul servizio nei momenti chiave e si prende il parziale sul 6-3, ma lo sguardo resta contratto e le pauses con l’angolo diventano continue. Il terzo set sembra girare verso gli Stati Uniti quando i crampi invadono braccio, mano e gamba del numero due del mondo, che si muove con difficoltà e appare smarrito, finché il livello massimo della scala del caldo impone il tetto chiuso e concede una tregua che cambia il contesto della sfida.
Spinta di Spizzirri e crampi per l’azzurro
Al rientro indoor il ritmo cala, Sinner recupera un minimo di lucidità e si riprende il terzo set sul 6-4 approfittando della perdita di precisione di Spizzirri, che fino a quel momento era stato controllato ma mai remissivo. A quel punto l’americano riparte bene anche nel quarto set, sale 3-1 e continua ad attaccare senza timori, mentre Sinner mantiene la gara viva giocando quasi solo di anticipo e con pochi spostamenti laterali, cercando di limitare lo sforzo fisico. Il controbreak dell’azzurro riapre tutto, poi il settimo gioco diventa lo snodo che indirizza la partita verso l’Italia, perché Sinner ritrova profondità e l’americano cala negli scambi più lunghi.
Ottavi conquistati e derby con Darderi
Dopo 3h45’ di partita Sinner chiude 4-6 6-3 6-4 6-4 e conquista gli ottavi, dove affronterà Luciano Darderi in un derby tricolore raro per un torneo come l’Australian Open. La sensazione finale è duplice: Spizzirri ha mostrato livello e mentalità, spingendo oltre le attese, mentre l’azzurro ha dovuto affidarsi più alla resilienza che al tennis, salvato anche dal cambio di condizioni e dalla tenuta mentale. Il cammino continua, con la certezza che Melbourne non perdona e che il caldo resta un avversario tanto concreto quanto qualsiasi giocatore dall’altra parte della rete.