Sinner trionfa a Wimbledon, ma in tribuna nessun politico italiano: l’attacco del conduttore

La storica vittoria di Jannik Sinner a Wimbledon ha acceso un acceso dibattito sui social e tra gli addetti ai lavori, innescato da un commento di Paolo Bertolucci, ex tennista e opinionista televisivo di Sky. Bertolucci ha espresso amarezza per l’assenza di rappresentanti politici o sportivi italiani sugli spalti del Centre Court, sottolineando come sarebbe stato “bello e opportuno” vedere una figura istituzionale italiana presente in tribuna durante la finale.

Il suo commento ha fatto rapidamente il giro del web, scatenando un acceso dibattito tra tifosi, commentatori e utenti dei social media. Tra i più condivisi, un commento virale di un utente Facebook, Maurizio, ha ironizzato sulla presenza di personalità straniere e l’assenza di rappresentanza italiana: “Sinner vince Wimbledon, ultim’ora: Alcaraz ha ringraziato il re di Spagna di essere venuto a vedere la finale, Sinner ringrazia i raccattapalle inglesi perché i politici italiani erano troppo impegnati a fare i c… loro”. Un commento sopra le righe, che ha raccolto oltre 1.400 like e ha alimentato un’ondata di repliche.

Altri utenti hanno adottato toni più ironici, scherzando sulla presenza di rappresentanti istituzionali stranieri e sull’assenza di figure italiane: “Mi è piaciuto quando ha ringraziato il presidente della repubblica e la presidente del consiglio per la loro presenza”, hanno scritto, facendo leva sull’assenza di rappresentanza ufficiale italiana.

 

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Durante la finale, che ha visto Sinner trionfare su Carlos Alcaraz, sugli spalti erano presenti il re di Spagna Felipe VI, la famiglia reale inglese (William, Kate, George e Charlotte) e numerosi volti noti dello spettacolo internazionale. Tuttavia, nessuna figura istituzionale italiana ha fatto capolino tra il pubblico, suscitando reazioni di delusione e polemiche sui social.

Alcuni utenti hanno anche sostenuto che, se la Premier italiana fosse andata a Londra a seguire l’evento, avrebbe comunque rischiato di scatenare altre polemiche, alimentando il dibattito sulla rappresentanza e l’attenzione che l’Italia dedica ai propri campioni.

Una occasione mancata?
La discussione si concentra sulla domanda che molti si pongono: come è possibile che nessuno abbia rappresentato l’Italia nel giorno in cui un italiano ha scritto una pagina storica del tennis mondiale? La presenza del re di Spagna a supporto di Alcaraz è stata naturale, mentre per Sinner – primo italiano a vincere Wimbledon – sono stati presenti solo amici, familiari e lo staff.

L’amarezza dei tifosi italiani si è fatta sentire sui social, dove si sono moltiplicati commenti di delusione, battute e riflessioni sulla “dimenticanza” di cui sembra essere vittima il tennis italiano. Per molti, questa vittoria resterà comunque impressa nella storia dello sport nazionale, anche se la mancanza di una rappresentanza ufficiale ha lasciato un senso di incompiutezza.