SINNER ALLA FINE L’HA CONFESSATO: “QUESTO È IL MIO GRANDE DIFETTO” 

Umile, nonostante sia il numero due al mondo, giovanissimo, con un talento da vendere e una carriera che può essere solo in ascesa, regalandoci emozioni palpabili. Questo  e molto altro è racchiuso in Jannik Sinner, uno che è destinato ad essere, per sempre, nell’olimpo del tennis.  Il giovane altoatesino, con un passato da sciatore, ci  fa sognare ad occhi aperti.

Nonostante la sua età, come pochi, forse, è stato in grado di lasciarci con i lacrimoni di gioia agli occhi. Ripercorrere, dagli esordi ad oggi, i suoi numeri sarebbe pressoché impossibile in un solo articolo. Risale al 2020 la vittoria del suo primo titolo ATP  a Sofia. Nel 2023 si è aggiudicato il primo posto al primo Masters 1000, a Toronto.

Poco dopo, ossia a novembre, ha portato l’Italia alla conquista della coppia Davis sino a quest’anno, quello in cui è diventato il primo italiano ad ottenere la medaglia d’oro allo Slam australiano. Che dire di lui se non che sia superlativo? Se il mondo del tennis ha una garanzia, questa corrisponde a Jannik che, con quell’aria semplice, di figlio che tutti vorremmo avere, ci ha sempre e solo fatto sognare ad occhi aperti.

Ma avrà un difetto questo ragazzo? Ce lo stiamo chiedendo da ormai diverso tempo perché nemmeno col lanternino, anche i più  maligni, riescono a cogliere qualcosa che non va in lui e ovviamente la caccia si fa sempre più serrata, sebbene ad agevolarci il compito ci abbia pensato proprio il nostro campione.

Jannik Sinnner ha rotto il silenzio, confessando  qual è il suo grande difetto. Curiosi di scoprirlo?

Jannik Sinner  è ritenuto impeccabile sul campo da gioco, quello che lo ha consacrato numero 2 al mondo di tennis,  ma anche nel privato e ovviamente i fan da un lato, gli haters dall’altro, vogliono capire se abbia qualche difetto nascosto.

L’altoatesino ha deciso di facilitarci, in un certo senso, l’arduo compito di ricerca di qualcosa che non va in lui, rivelandoci qual è il suo più grande difetto in modo da fugare la curiosità di coloro che lo supportano e di chi, al contrario, proprio non sopporta la sua eccezionale bravura.

Il campione ha dichiarato: : “Tipo che non lavo i piatti quando finisco di mangiare, li lascio lì e me ne occupo due giorni dopo”, per poi aggiungere:   “Il difetto? Non lavo i piatti e ho troppa fretta”… una confessione inaspettata, non credete?

Ma il nostro grandissimo e immenso tennista si è lasciato andar anche ad altre confessioni, riguardanti  alcuni suoi gesti che hanno fatto chiacchierare e che lui vede con gli occhi di un ragazzo umile, altruista, generoso verso chi ha bisogno del suo aiuto. Difatti ha dichiarato : “Su di me, forse, si è andati un po’ oltre. A me è sembrato di fare cose normali: vedi uno che non sta bene, lo aiuti; incontri un bambino, c’è una palla, fai due tiri. Non sto nemmeno a pensarci. È il mio modo di vivere. In campo sono serio, faccio i miei rituali, ma dopo il match mi piace scherzare.Io sono così, sono sempre stato così: la differenza è che adesso ho più telecamere addosso, più attenzione. E tutto viene amplificato. Ma non esageriamo, dai…”

Torniamo ai difetti. Oltre al non lavare i piatti (se difetto si può chiamare), Jannik ne ha messo in evidenza altri: “Mi arrabbio anch’io, come è giusto che sia. Però nella vita vanno capiti i momenti: c’è un tempo per scherzare, uno per incavolarsi, uno per essere seri. Il mio difetto nel tennis, per esempio, è che a volte ho troppa fretta: voglio imparare tutto subito. Ma ho anche capito che, se mi metto fretta, perdo chiarezza nella mente e quella situazione, invece di aiutarmi, mi frega”.