Sigarette, arriva la stangata: fumatori su tutte le furie

Uno degli argomenti più importanti nel nostro Paese ma in generale nel mondo per quanto riguarda la salute è il consumo di sigarette. Infatti come ben sappiamo fumare è qualcosa che non fa di certo bene alla salute.

Quando si fuma tutto il tabacco e le sostanze contenute all’interno della sigaretta si depositano nei nostri polmoni. Proprio il fumo secondo quanto riferiscono le statistiche mediche è la prima causa di neoplasie dei polmoni e in generale dell’apparato respiratorio.

Si tratta di situazioni molto gravi che possono colpire la salute delle persone. Il fumo non fa bene alla salute e oltre alle neoplasie può causare altri problemi di salute come ad esempio polmoniti e patologie di varia natura.

Il fumo è un nemico anche per le persone che sono vicine a quelle che fumano in quanto queste assumo il cosiddetto fumo passivo e per questo ci sono determinate leggi e disposizioni locali che vietano appunto di fumare in alcune aree delle nostre città.

Ci sono infatti delle aree delle città ma anche locali pubblici dove non si può assolutamente fumare. Si tratta di avere rispetto per le altre persone anche perchè non tutti fumano. Sono milioni i fumatori in Italia e come ben sappiamo oggi si sono anche diffuse le sigarette elettroniche che hanno avvicinato soprattutto i giovani.

Si tratta sempre di qualcosa che non fa bene al nostro organismo.

Ennesima stangata sul fumo e sulla sigarette quindi per tutti gli italiani. E questa volta la questione è davvero molto seria questo in quanto la decisione non proviene dal Governo italiano ma dalla stessa Commissione Europea.

Infatti per far quadrare il bilancio la Commissione Europea ha deciso di alzare le accise per quanto riguarda i prodotti da tabacco, quindi sigarette e e-cigarettes incluse. Si tratta di una decisione che sta portando molti Paesi della UE a protestare contro la Commissione Europea.

Il tutto rientra nel Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) 2028 e avrebbe anche l’obiettivo di disincentiva l’uso del fumo. Secondo le bozze, l’aumento delle accise sarebbe senza precedenti: +139% sulle sigarette, +258% sul tabacco trinciato, +1.090% sui sigari, con rincari significativi anche su e-cigarette e tabacco riscaldato.

Una cosa che non piace a nazioni come la Svezia che accusa la UE di ingerenza nella sovranità economica dei membri dell’Unione. Ma dalla Commissione UE fanno sapere che si tratta di una mossa utile al bilancio dell’Unione. Questo vorrà dire che in Italia il prezzo di un pacco sigarette aumenterà di un euro.

Si tratta di un aumento significativo mai verificatosi fino a questo momento. Anche i produttori di tabacco aveva dovuto aumentare il prezzo della materia prima. Adesso però il timore principale dopo questo aumento considerevole è che possa in qualche modo tornare il contrabbando e la creazione di un mercato parallelo, circostanze che come sappiamo e fenomeni che proprio lo Stato italiano è riuscito a superare smantellando intere organizzazioni illecite. E il rischio che tutto possa tornare anche da noi è qualcosa di concreto.