Sergio Mattarella: la grave notizia è arrivata all’improvviso

Il presidente della Repubblica è intervenuto con parole nette e inaspettate.

Sergio Mattarella, in modo diretto,  ha comunicato una notizia  che ha lasciato tutti noi duramente scossi.

E’ giunta come un fulmine a ciel sereno,  correndo veloce sui siti d’informazione.

Nessuno si sarebbe, forse, aspettato che il Capo di Stato  rompesse così, il silenzio.

Ci sono annunci che, in un batter di ciglia, ci scuotono nel profondo. Se a proferirli  è il nostro presidente della Repubblica,  l’apprensione si fa massima e collettiva.

Il presidente della Repubblica ha rotto il silenzio e lo ha fatto senza girarci attorno, arrivando dritto al cuore della  news,  ed essa ha finito con l’occupare i principali quotidiani.

Parliamo di una grave notizia  che dovrebbe invitarci tutti a riflettere, in quanto lo scenario è davvero preoccupante. Vediamo insieme cosa ha dichiarato e dove. 

Nel tradizionale messaggio di saluto al Forum Ambrosetti, Sergio Mattarella evidenzia innanzitutto l’ampliamento delle sfide globali che richiedono una maggiore cooperazione tra gli Stati. Tra queste figurano il cambiamento climatico, le crisi sanitarie pandemiche e la necessità di garantire la disponibilità di risorse energetiche, alimentari e idriche. A questo quadro si aggiunge anche l’impatto dell’Intelligenza Artificiale, destinato a incidere sempre più profondamente sulle società. Secondo il capo dello Stato, però, accanto a questa crescente esigenza di collaborazione internazionale si manifesta nuovamente una tendenza di segno opposto. Si affaccia infatti una pretesa predatoria sulle risorse materiali e immateriali esistenti, accompagnata da un ritorno delle politiche di potenza. È un’evoluzione che rischia di rendere ancora più difficile la ricerca di soluzioni condivise.

Particolarmente significativa è la preoccupazione per il ricorso alla forza come strumento a sostegno delle proprie rivendicazioni. Mattarella richiama infatti la minaccia, quando non l’uso concreto della forza, nella gestione e nella soluzione delle controversie internazionali. Un’impostazione che si contrappone alla necessità di rafforzare il dialogo e la cooperazione fra gli Stati.In questo scenario, il presidente della Repubblica attribuisce un ruolo centrale all’Unione Europea, definendola tuttora la manifestazione più evidente al mondo della condivisione di sovranità. Un modello costruito sulla base di valori comuni e capace di garantire pace, diritti e prosperità a un insieme di Paesi che, per secoli, si sono combattuti.Per Mattarella, i risultati raggiunti dall’Unione Europea restano dunque indiscutibili. Proprio questi successi, osserva, possono suscitare invidia e ostilità, senza però intaccarne l’attrattività. Un’attrattiva che, secondo il presidente, rimane intensa e vitale e rappresenta uno degli elementi più significativi del progetto europeo nel complesso scenario internazionale.