Scontro sulla presidenza delle commissioni: l’ipocrisia del Pd

Ora il Partito Democratico se la prende con la Lega accusando il partito di Matteo Salvini di volere rimanere attaccato alla poltrona.

Il casus belli sta tutto nelle Commissioni di Camera e Senato: il Carroccio ha undici presidenti e ha già annunciato l’intenzione di non lasciare i posti chiave e strategici da loro occupati. In questo modo, il governo giallorosso avrà un ostacolo in più, non da poco. Una scelta che, ovviamente, è più che indigesta per la futura maggioranza M5s-Pd.

E già, sui social, qualcuno dei dem mugugna, stracciandosi le vesti. La deputata Alessia Morani, su Twitter, scrive:”Ma davvero se si formerà il nuovo governo i deputati e i senatori della Lega non lasceranno le presidenze delle commissioni parlamentari. Com’era quella che loro non sono attaccati alla poltrona? Buffoni”. E alla Morani fa eco la voce della collega senatrice Valenta, che sempre a colpi di tweet affonda il colpo: “La Lega non molla le presidenze delle commissioni parlamentari, anche se cambia la maggioranza parlamentare. Ma non erano quelli disinteressati alle poltrone? Lega poltrona…”.

Ecco, a rispondere per le rime alle due dem ci ha pensato il senatore leghista Roberto Calderoli:”Ricordo a loro, e a chi come loro non sapesse nulla di materia parlamentare, che il rinnovo della presidenze delle commissioni secondo i regolamenti parlamentari avviene dopo i primi due anni dal loro insediamento. E ricordo che le attività e il funzionamento delle commissioni parlamentari, e dei loro organi di presidenza, sono normate dai regolamenti parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica e che l’attività, la composizione, l’organizzazione e il funzionamento delle commissioni parlamentari non hanno alcuna attinenza rispetto al cambiamenti dei Governi e delle relative maggioranze politiche che li sostengono”.

Il vice presidente del Senato, infine, aggiunge: “Se la Morani e la Valente non conoscono neppure i regolamenti parlamentari mi spiace per loro, perché hanno perso una buona occasione per stare zitte. Studiare prima e parlare poi! A maggior ragione se dalle parole si passa agli insulti…”.

Il nodo delle Commissioni
La Lega presiede undici commissioni, cinque a Montecitorio (Bilancio, Ambiente e Lavori pubblici, Trasporti e Telecomunicazioni) e sei a Palazzo Madama, Affari costituzionali, Giustizia, Difesa, Finanze e Tesoro, Istruzione e Agricoltura.

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