“Scellerati”. Mattarella senza freni: le sue parole
Un messaggio del nostro presidente della Repubblica, arrivato all’apertura di un importante appuntamento italiano, sta facendo molto rumore.
Parole forti, quelle di Mattarella; parole che non si possono e non devono essere ignorate.
Ha deciso di rompere il silenzio e lo ha fatto senza girarci attorno, senza mezzi termini.

Inevitabilmente, la stampa, in queste ore, ha ripercorso le sue dichiarazioni.

È Sergio Mattarella ad aver affidato a un messaggio il suo intervento ideale alla 47ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini e le sue parole senza freni stanno facendo molto rumore.
Quando a rompere il silenzio è il nostro Capo di Stato, peraltro senza giri, è inevitabile che la notizia catturi subito l’attenzione della stampa e del popolo del web.
In tanti l’hanno commentata, in tanti l’hanno letta e ci hanno riflettuto sopra, in quanto è arrivata in un momento particolarmente delicato sul fronte geopolitico.
Il presidente della Repubblica ha scritto a Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting, scegliendo parole forti per descrivere una fase internazionale segnata da scontri, squilibri e profonde divisioni.Nel suo intervento, il capo dello Stato ha messo in evidenza un quadro globale tutt’altro che rassicurante. Le guerre continuano a funestare intere aree del pianeta, mentre le disuguaglianze aumentano. Sullo sfondo, ha osservato Mattarella, emergono anche gruppi ristretti capaci di concentrare una quantità di potere enorme, superiore persino a quella di numerosi Stati sovrani.«Viviamo un tempo in cui si combattono guerr* scellerate, crescono diseguaglianze mentre ristrettissime oligarchie accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani»
Ma il messaggio non si limita alla denuncia. Mattarella ha indicato nella dimensione umana una possibile risposta alle fratture del presente. Secondo il presidente, è proprio dalla sensibilità e dalla responsabilità delle persone che possono nascere le forze necessarie per contrastare conformismo, inerzia e ostilità verso chi viene percepito come diverso o straniero.Il richiamo alla pace diventa così il cuore del suo messaggio. Sergio Mattarella ha sottolineato la necessità di respingere l’odio e di educare alla convivenza, trasformando l’attenzione verso gli altri in un antidoto alle divisioni. Un invito che assume particolare significato davanti a uno scenario internazionale sempre più complesso.Infine, il presidente della Repubblica ha rivolto ai partecipanti al Meeting un augurio preciso: continuare a costruire, con generosità, nuovi orizzonti di umanità. Un’esortazione che lega la pace non soltanto alle decisioni della politica, ma anche alla capacità quotidiana delle persone di scegliere solidarietà, apertura e rispetto.
