“Scappate, correte via”. Assalto in superstrada: spari e fiamme sulla Lecce–Brindisi

È stato un assalto organizzato nei minimi dettagli quello avvenuto sulla superstrada 623 Lecce–Brindisi, all’altezza di Tuturano, dove un commando armato ha preso di mira un portavalori, seminando il panico tra gli automobilisti in transito.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la superstrada sarebbe stata scelta come luogo strategico per l’azione criminale, grazie alla possibilità di bloccare rapidamente la circolazione e creare una situazione di caos.

 La dinamica dell’assalto

Un gruppo composto da almeno otto uomini armati avrebbe bloccato il mezzo blindato piazzando un camion di traverso sulla carreggiata, per poi dargli fuoco, costringendo il portavalori a fermarsi. Subito dopo sarebbero stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco, probabilmente a scopo intimidatorio.

I banditi, secondo le prime informazioni, sarebbero arrivati a bordo di tre automobili, tutte dotate di lampeggianti blu simili a quelli in uso alle forze dell’ordine, un dettaglio che avrebbe contribuito a confondere gli altri automobilisti e a rallentare eventuali reazioni.

 Panico tra gli automobilisti

Testimoni raccontano attimi di terrore puro:

“Scappate, correte via”,
avrebbero urlato alcune persone mentre le fiamme avvolgevano il camion e il fumo invadeva la carreggiata.

Molti automobilisti sono stati costretti ad abbandonare i veicoli e a mettersi in salvo, temendo un’escalation di violenza.

 Intervento delle forze dell’ordine

Sul posto sono intervenute rapidamente polizia, carabinieri e vigili del fuoco. La superstrada è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di spegnimento, i rilievi tecnici e la messa in sicurezza dell’area.

Le indagini sono ora affidate agli specialisti, che stanno analizzando filmati di videosorveglianza, testimonianze e tracce lasciate dal commando per ricostruire l’intera azione e individuare i responsabili.

 Indagini in corso

Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali sull’eventuale bottino né sull’esito finale dell’assalto. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma parlano di un colpo di tipo militare, pianificato con estrema precisione.