Sanremo, grave incidente per la troupe Rai: attimi di terrore
Una giornata che doveva segnare l’inizio dei preparativi per il Festival di Sanremo 2026 si è trasformata in un momento di paura: una troupe della Rai è rimasta coinvolta in un grave incidente stradale mentre si dirigeva verso la città dei fiori.
Secondo il racconto della giornalista Rosanna Cacio, inviata del programma La Volta Buona, il van su cui viaggiavano ha tamponato un altro mezzo all’interno di una galleria, provocando il ribaltamento dell’altro veicolo coinvolto.
L’incidente sull’autostrada
La troupe, partita da Genova e diretta a Sanremo per raccontare la settimana più intensa dell’anno televisivo, era composta da quattro persone: Rosanna Cacio, un filmmaker e due autori del programma.
Secondo quanto raccontato da Cacio:
«Abbiamo preso in pieno un’auto, l’ho vista schizzare e ribaltarsi… Quando ho visto la macchina ribaltata ho pensato che fossero tutti morti».
Nonostante l’impatto violento e lo scenario improvvisamente drammatico, nessuno dei presenti ha perso la vita.
Coinvolta anche una band in arrivo per il Festival
Oltre ai membri della troupe Rai, nell’incidente è rimasta coinvolta anche l’Auto dei musicisti della band toscana Animeniacs, diretti a Sanremo per un’esibizione nell’ambito degli eventi collaterali al Festival.
I soccorsi hanno rilevato:
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Alcuni componenti della band sono riusciti a uscire autonomamente dai finestrini posteriori.
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Una ragazza è rimasta incastrata e poi liberata dai vigili del fuoco, consegnata al 118 per le cure.
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Il cantante Daniel Fantini ha riportato una frattura vertebrale e anche un’altra componente della band dovrà essere sottoposta a intervento chirurgico nei prossimi giorni.
Testimonianze e reazioni
Rosanna Cacio ha descritto l’arrivo dei soccorsi come immediato e fondamentale per gestire la situazione, mettendo in evidenza l’importanza dell’intervento rapido delle squadre di emergenza.
Dal canto suo il cantante della band, nonostante le ferite, ha deciso di non rinunciare all’esibizione prevista, raccontando:
«Ci hanno detto che avrebbero suonato comunque, anche incerottati, perché volevano riscattarsi dopo lo spavento».
Una reazione che ha suscitato ammirazione e solidarietà da parte del pubblico e degli addetti ai lavori.