Sanremo 2026, Laura Pausini nella bufera per il “doppio senso” col microfono
La prima serata del Festival di Sanremo 2026 non è stata immune da momenti imprevisti e discussi: tra gag involontarie e refusi grafici, uno dei clip più commentati dei minuti successivi alla trasmissione ha visto protagonista Laura Pausini per un momento con il microfono che ha fatto rapidamente il giro dei social.
L’episodio con il microfono
Durante la conduzione della serata insieme a Carlo Conti, Pausini ha dovuto gestire un piccolo problema tecnico legato al microfono. In quel frangente, la cantante e co-conduttrice ha commentato con una battuta spontanea:
“Prima me lo avete messo qua, ora ce l’ho in mano” — frase che, accompagnata da un’espressione ironica, ha rapidamente suscitato reazioni divertite e polemiche per il suo possibile doppio senso.
Il siparietto, rilanciato in clip da utenti su X e Instagram, è diventato virale nelle ore successive, con commenti sia entusiasti sia critici da parte degli utenti della rete.
Reazioni sui social
Sui social si sono moltiplicate le condivisioni del momento, sia di tipo ironico che critico, con meme e brevi video che hanno alimentato il dibattito sotto l’hashtag #Sanremo2026. Alcuni utenti hanno considerato la battuta innocente e parte del linguaggio spontaneo della diretta televisiva, mentre altri l’hanno interpretata come un riferimento ambiguo.
In alcune pagine e post si è parlato apertamente di “bufera” scatenata dal doppio senso, con commenti che hanno amplificato la discussione oltre la semplice gag.
La posizione di Pausini
Nonostante alcune critiche online, Laura Pausini ha ribadito in altre occasioni pubbliche che il suo rapporto con il pubblico italiano è solido. In una conferenza stampa in vista del Festival aveva spiegato che, tra migliaia di commenti sui suoi profili social, una minoranza negativa tende a fare più rumore, ma che ciò non altera il suo legame con il pubblico.
La cantante ha sottolineato come i messaggi positivi siano più numerosi, anche se spesso meno visibili rispetto allo sfogo immediato di pochi utenti critici.
Un siparietto, non una dichiarazione
Fonti e cronache riferiscono che il momento del microfono è stato essenzialmente un commento spontaneo legato a un problema tecnico e all’interazione con il conduttore — non una frase premeditata con intento provocatorio.
In un contesto come quello della diretta televisiva del Festival, momenti di ironia o linguaggio colloquiale possono facilmente essere amplificati dall’eco dei social, ma non necessariamente traducono una dichiarazione intenzionale di doppio senso.
