Sanremo 2026, bufera su Tredici Pietro dopo il video virale

 

Un video girato poche ore prima dell’esibizione sul palco dell’Ariston ha rapidamente fatto il giro dei social durante la prima serata del Festival di Sanremo 2026, mettendo al centro della scena Tredici Pietro, artista in gara e figlio del celebre cantante Gianni Morandi.

 Il video che ha fatto discutere

Nel pomeriggio del 24 febbraio, poco prima della sua performance con il brano “Uomo che cade” — presentato come mix di rap e ritornello cantato e che racconta la capacità di rialzarsi dopo una caduta — un video improvvisato mostra Tredici Pietro affacciarsi dal balcone dell’hotel di Sanremo per salutare i fan radunati in strada.

Nel filmato si sente il cantante esclamare con entusiasmo:

“Io sono Tredici Pietro, stasera canto a Sanremo e gli faccio un culo così…”
La frase, detta con l’adrenalina e l’energia pre–esibizione, ha attirato l’attenzione di chi riprendeva.

 Il commento e la polemica sui social

Ma al di sotto dell’entusiasmo, nel sottofondo del video, si percepisce anche un’altra frase — pronunciata da qualcuno nella folla — che ha subito alimentato dibattiti sui social:

“Ah, raccomandato quindi…”
Un commento che associa implicitamente l’artista alla parola “raccomandato”, facendo riferimento al fatto che sia figlio di una figura pubblica molto nota.

L’idea di “raccomandazione”, ovvero di vantaggio ottenuto grazie ad una parente celebre, è diventata oggetto di discussione in rete, con utenti divisi tra chi lo considera un commento ironico e chi lo giudica offensivo o ingiusto nei confronti dell’artista.

 Il dibattito oltre il nome

Il caso ha riacceso riflessioni sulla percezione degli artisti figli di personaggi famosi e su quanto questa possa influenzare il giudizio del pubblico. Essere figlio d’arte porta sicuramente maggiore attenzione mediatica, ma allo stesso tempo espone a critiche e sospetti circa il merito artistico.

In ogni caso, resta il fatto che sul palco dell’Ariston contano la performance e la reazione del pubblico, e non il cognome. E per Tredici Pietro la gara prosegue, con l’attenzione ora spostata dalla semplice presenza sulla kermesse alla valutazione della sua candidatura tra i Big.