Salvini sfida il Dpcm: “Mi autodenuncio. Conte ci rinchiude in casa? E io uscirò lo stesso, ecco cosa farò a Natale”


 

“Mi autodenuncio: se la vigilia di Natale, il 25 e il 26 non si potrà uscire di casa, neanche per portare una coperta a chi dorme in strada e ha freddo, per portare un sorriso a distanza, io lo farò lo stesso”. Matteo Salvini ha annunciato un’iniziativa clamorosa in risposta alle nuove restrizioni che dovrebbero essere comunicate in serata da Giuseppe Conte: il governo sembra avviato verso la zona arancione in tutta Italia dal 21 dicembre al 6 gennaio, con zona rossa per i giorni festivi e prefestivi (quindi 24-25-26-27-31 dicembre e 1-2-3-5-6 gennaio).

“Porterò dei doni ai bimbi più sfortunati la vigilia di Natale – ha dichiarato il segretario della Lega, pronto a violare le regole che l’esecutivo è quasi pronto a introdurre – mentre il 25 pranzerò con i clochard e porterò un pasto caldo a chi dorme in strada. Lo farò in maniera rispettosa e ordinata, ma preannuncio che se il governo deciderà il ‘tutti chiusi in casa’, io uscirò e aiuterò gli altri”. Per Salvini siamo dinanzi ad una vera e propria follia: “Zona rossa che diventa arancione, poi di nuovo rossa… non ci sono con la testa. Vi sembra normale tutto questo? Conte, decidi e prenditi una volta nella vita la responsabilità di dire sì o no. Siamo al 18 dicembre e 60 milioni di italiani non sanno ancora cosa si deve fare a Natale perché il governo non si è degnato di spiegare nulla”.