Salvini sempre più vittorioso. Ecco come si dimostra essere un grande Statista…


 

Salvini di sicuro ha la stoffa dello Statista. Una grande vittoria.
Rapido, pratico, e solido. Così il nuovo statista Matteo Salvini avanza, e l’Italia migliora.
E i leghisti godono.

Su il Populista leggiamo che:

Il leader della Lega fa storcere il naso ai puristi delle forme, del linguaggio, del vestire Istituzionale. Di sicuro la pizza al Ministero, le dirette con gli avvisi di garanzia ed il bicchiere di vino in collegamento tv, non sono modi conosciuti in passato. Ma il passato è passato, chi continua a vivere con i retaggi del ‘900 è destinato all’estinzione.

Salvini per anni è stato incompreso, e non come si dice agli studenti pigri, ma nel vero senso del termine, ovvero è stato all’esterno della bolla di comprensione dei canoni politici sino ad allora conosciuti. Sembrava un alieno della comunicazione, ed è invece era soltanto la navicella spaziale del nuovo che atterrava sulla Terra.

Ha tracciato un nuovo solco, prima è riuscito a spegnere l’egemonia berlusconiana, poi quella del Partito Democratico, poi quando sembrava che nell’Esecutivo dovesse perire di fronte ai numeri grillini, ha divorato anche quelli. Insomma, una rincorsa lunga, ponderata, piena di pit-stop, ma che l’avrebbe portato lontano.

E non è finita qui. Sono tutti in affanno, non solo le opposizioni perché non trovano la maniera con cui ricollegarsi ad un brandello d’empatia col popolo elettorale, ma soprattutto gli alleati perché finiscono per essere o brutte copie, o peggio ancora in distonia con loro stessi. Salvini è nel momento d’idillio, quello in cui pare non avere vulnerabilità, almeno nel breve periodo.

In ogni caso, tutte le parabole hanno fasi a fisarmonica, ma la sua più grande qualità è quella di non avere attivato il tallone d’Achille della vanità, della spocchia, dell’arroganza. È nato nelle sagre, e ci continua a sguazzare all’apice del successo.

Inoltre, ricordiamo che c’è quella duttilità e praticità che lo rendono sul pezzo in ogni occasione. È riuscito, anche, a digerire il reddito di cittadinanza, il dl Di Maio sul lavoro, una mediazione sulla giustizia ecc, portando a casa molte bandiere di programma. Saldo sulle sue posizioni, benevolo con i 5Stelle, e quando si trova in profonda frizione, come sui termovalorizzatori negati in Campania, è solo il senso di realtà a dargli ragione.

Salvini non è prigioniero degli schemi ideologici, segue il primato del programma, degli italiani, della stabilità di Governo. Per esempio, prendete il M5S, i grillini avevano presentato un emendamento in Commissione Bilancio per estendere di 5 milioni all’anno la spesa per preservativi gratuiti, da dare ai migranti. Il cavallo di Troia sinistroide, insensato, viene vaporizzato in un istante, e chi ne esce come il vero garante del senso di responsabilità, saggezza, e coerenza? Sempre lui. Salvini.

Riavvolgete l’articolo. Cambiando l’ordine degli addendi, Salvini non cambia.

Foto Credits: Qui

 

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