“Risucchiata nella piscina!”. Lei ha solo 11 anni: dramma in Italia

Un pomeriggio in piscina si è trasformato in una tragedia sfiorata a Sestri Levante, in provincia di Genova. Una bambina di 11 anni è ricoverata in condizioni gravissime dopo essere rimasta intrappolata in acqua a causa del risucchio provocato dal bocchettone di aspirazione della vasca.
L’incidente ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza degli impianti natatori e sulle procedure necessarie per evitare episodi di questo tipo, soprattutto in strutture frequentate da famiglie e bambini durante la stagione estiva.
L’incidente ai Bagni Segesta
L’episodio è avvenuto mercoledì 15 luglio nello stabilimento balneare Bagni Segesta, sul lungomare Giovanni Descalzo di Sestri Levante.
La bambina si trovava in piscina insieme alla madre, all’interno di una struttura che frequentava abitualmente, quando i suoi capelli sarebbero rimasti impigliati nel sistema di aspirazione della vasca.
La forza del risucchio l’ha trattenuta sott’acqua, rendendo necessario l’intervento immediato delle persone presenti. I primi soccorsi sono stati prestati a bordo piscina, in attesa dell’arrivo del personale sanitario.

Il trasferimento al Gaslini
Dopo le prime manovre di soccorso, la bambina è stata affidata agli operatori del 118. Il trasferimento è stato effettuato dalla Croce Rossa di Riva Trigoso fino alla piazzola dell’elisoccorso, da dove la piccola è stata trasportata in codice rosso all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova.
Secondo il bollettino medico diffuso il 16 luglio, la bambina è ricoverata nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni restano estremamente gravi, con prognosi riservata e un quadro clinico caratterizzato da forte instabilità.
Da quanto emerso, la piccola non avrebbe mai ripreso conoscenza dopo l’incidente.

La piscina sequestrata: aperta un’indagine
Sul caso sono scattate immediatamente le indagini dei Carabinieri e della Capitaneria di Porto, impegnati nel ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto.
La piscina è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti tecnici. Gli investigatori hanno già raccolto le testimonianze del bagnino e delle persone presenti al momento dell’incidente.
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c’è anche la questione relativa all’utilizzo della cuffia. La bambina, infatti, non la indossava: gli accertamenti dovranno chiarire se all’interno dell’impianto fosse previsto un obbligo specifico e se tale prescrizione fosse adeguatamente comunicata e controllata.
Parallelamente verranno analizzati il funzionamento della vasca, le caratteristiche del sistema di aspirazione e le condizioni dell’impianto, per capire come sia stato possibile che i capelli della bambina siano rimasti intrappolati.
Le immagini delle telecamere e le verifiche tecniche
L’inchiesta proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori controlli. Gli investigatori acquisiranno anche eventuali immagini registrate dalle telecamere presenti nello stabilimento balneare.
I filmati potrebbero rivelarsi fondamentali per ricostruire la sequenza precisa degli eventi, chiarendo cosa sia accaduto nei momenti immediatamente precedenti al risucchio e quali siano state le modalità dell’intervento di soccorso.
L’obiettivo degli accertamenti è stabilire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare se siano emerse eventuali responsabilità legate alla gestione dell’impianto o alle misure di sicurezza adottate.
Nel frattempo resta massima l’apprensione per le condizioni della bambina, che continua a lottare nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Gaslini di Genova.