Riccardo Fogli, da gommista al successo e l’addio ai Pooh

L’Italia degli anni Sessanta vibrava di un desiderio di evasione che trovava sfogo nelle prime note elettriche e nelle sale prove ricavate dai garage.

In quel fermento, quattro ragazzi stavano costruendo molto più di una semplice band. Stavano dando forma a un sogno destinato a cambiare la musica italiana.

I Pooh non erano soltanto musica: erano una famiglia elettiva, un gruppo di amici uniti dalla passione e dai concerti.

Tra quei giovani c’era anche Riccardo Fogli, protagonista di una storia personale sorprendente, partita lontano dai grandi palcoscenici.

Da un lavoro come gommista alle luci della ribalta, la sua voce sarebbe diventata una delle più riconoscibili della formazione.

Ma proprio quando tutto sembrava procedere nel migliore dei modi, nella storia dei Pooh sarebbe arrivato un momento cruciale. Cosa ha fatto Fogli?

Riccardo Fogli era il volto pulito dei Pooh e con loro ha scalato le classifiche molto rapidamente ma ci sono  aneddoti che solo il diretto interessato ha potuto sviscerare e lo ha fatto senza giri di parole.

E’ stato proprio lui a ripercorrere da dove è partita la sua carriera, sino all’addio alla band  con grande dovizia di particolari.

Tutti non vedono l’ora di scoprire tutto ma proprio tutto ciò che lo ha portato dal successo al the end con i Pooh, dopo anni  di  palco e amicizia condivisi insieme.

Il terremoto ebbe un nome e un volto: la decisione di Riccardo Fogli di abbandonare i compagni nel momento di massimo splendore.

Quello strappo non fu indolore: Fogli si ritrovò improvvisamente solo, senza paracadute economico. Fu un periodo di isolamento forzato, in cui dovette ripartire dai piccoli club.

Nonostante le difficoltà e le critiche feroci dell’epoca, il 77enne toscano ha saputo trasformare quella caduta in una rinascita, culminata anni dopo con la vittoria al Festival di Sanremo.