RESO AMAZON, CAMBIA TUTTO: UTENTI DISPERATI

 

Nell’era dello shopping online, a suon di click, è possibile acquistare di tutto in modo facile e veloce. Una procedura semplice, efficace, che permette di avere, in poche ore, a casa quello che s desidera, senza scomodarsi.

Si evita la perdita di tempo, le file  negli store a caccia del capo griffato, si sceglie quello che più si adatta alle proprie esigenze,   magari ad una cena o ad un evento importante dell’ultimo minuto, specie se non si ha nulla in armadio per l’occasione.

In tantissimi sono coloro che hanno scelto Amazon per far acquisti.  Parliamo di  un’azienda di commercio elettronico statunitense, con sede a Seattle nello Stato di Washington  che offre  servizi alla portata di tutti, ad un costo giusto, non eccessivo.

 

 

Come noto, Amazon è la più grande Internet company al mondo, con un vasto seguito,  tra i giovanissimi e non solo, da quando il commercio online ha preso forma, diffondendosi molto rapidamente in tutto il mondo attraverso il potere del web che riduce le tempistiche, le file, facilitando gli acquisti all’ultimo grido dei suoi utenti più tecnologici.

Ora però cambia tutto sul reso Amazon. Non ci resta che vedere insieme cosa,  nella seconda pagina del nostro articolo, in modo da essere messi sempre al corrente delle novità che lo riguardano e non farsi cogliere impreparati qualora si optasse per esso.

Il reso Amazon, è sempre stato molto lungo in quanto l’azienda statunitense, leader nel settore, ha sempre cercato di favorire i suoi utenti che utilizzano i suoi servizi, dando loro 30 giorni di tempo per poter restituire i suoi prodotti.

Ora pare proprio che la pacchia sia finita, in quanto Amazon ha ridotto i termini del reso da 30 giorni a 14 giorni, il t empo minimo previsto dal codice del consumo.

Le nuove regole scatteranno a brevissimo, dal  25 marzo in Italia, in cui  la politica di Amazon sul reso. cambia, riducendosi da 30 giorni a 14. E questa non è l’unica novità, in quanto è stata anche stilata  una lista di prodotti sulla quale la regola è modellata: pc, elettronica, fotocamere, videogiochi. Ma perché è stata presa questa importante decisione?

 

 

Alla base del drastico tempo ridotto di reso vi è il fatto che gli utenti Amazon se ne approfittano, utilizzando i prodotti per un mese per poi restituirli e magari acquistare il modello successivo, quello più alla moda. Riducendo da 30 a 14 giorni i tempi di reso,  i clienti più capricciosi sono penalizzati.

Il legale  Alberto Caschili, consulente dello studio legale Polimeni, in un’intervista a Repubblica., ha spiegato quali sono le strategie messe in atto dagli utenti  più astuti, dicendo: “Ne conoscono tantissimi: sfruttano le politiche di reso e usano gratis i prodotti. C’è il trucco della stampante a cui si ruba il toner prima della restituzione. Ma ho seguito anche casi di schede di memorie bruciate o altri prodotti di elettronica visibilmente usati. Fino ad arrivare al caso di quello che ha restituito un hard disk diverso, più vecchio, di quello comprato. Ma è diffusa anche la pratica di comprare vestiti di lusso, usarli per un mese e poi restituirli per avere il rimborso”.