RAGAZZI DISPERSI NEL FIUME, RIEMERSI I PRIMI CORPI SENZA VITA

La notizia che nessuno voleva sentire è appena arrivata. Purtroppo in questi giorni era diventata virale la notizia dei tre ragazzi dispersi nel fiume Natisone a Premariacco in provincia di Udine.

Purtroppo dei ragazzi si erano perse le tracce il 31 maggio scorso quando si erano recati sul posto per trascorrere qualche momento di relax insieme. Ma non avevano fatto i conti con la pericolosità di quel corso d’acqua che i locali conoscono bene in quanto è soggetto a piene improvvise.

I ragazzi, Patrizia Cormos, 20 anni, Bianca Doros 23 anni e il suo fidanzato 25enne, sono stati sorpresi dalla furia dell’acqua e non sono neanche riusciti ad afferare prima una scala e poi le corde calate dai Vigili del Fuoco giunti tempestivamente sul posto dopo la richiesta di aiuto.

A chiamare per prima i soccorsi era stata Patrizia, poi alcuni passanti che avevano visto i ragazzi in difficoltà nell’acqua. I tre si sono abbracciati per resistere alla furia dell’acqua che sempre con più potenza gli colpiva. Il sindaco di Premariacco ha seguito la vicenda sin dall’inizio spiegando quanto quel fiume sia pericoloso.

“Sembra che i ragazzi siano stati traditi dalla scarsa conoscenza del fiume” – così ha affermato il sindaco Michele De Sabata. “Le piene del Natisone si ripetono cinque volte all’anno. È logico che quando piove al nord, l’invaso si riempie rapidamente. Per 360 giorni all’anno, il fiume è balneabile, lo so bene, vivo qui. Il problema è che quei ragazzi non sapevano nulla di questo” – così ha spiegato ancora il primo cittadino.

Purtroppo in questi minuti è arrivata la notizia più brutta che si possa sentire, i media ne hanno dato immediatamente informazione.

I Vigili del Fuoco assieme agli altri soccorritori in questi giorni di apprensione anche a livello locale non hanno mai smesso di cercare i ragazzi. Gli hanno cercati con i droni, con gli elicotteri, ma di loro non si aveva nessuna traccia.

Era stato proprio un drone ad intercettare il telefonino di uno di ragazzi anche se risultava spento. Oltre 200 uomini hanno collaborato alle ricerche e tra questi moltissimi erano volontari che hanno voluto dare una mano alle autorità per cercare i ragazzi.

Secondo la ricostruzione, i tre giovani sono arrivati a piedi sul greto del fiume alle 13:20 del 31 maggio. Alle 13:35 erano già partiti i soccorsi, con i Vigili del Fuoco che sono giunti sul posto alle 13:50. “L’acqua era alta meno di un metro, circa 50 centimetri” – così aveva spiegato il primo cittadino De Sabata.

“Tuttavia, i ragazzi hanno deciso di non attraversarla, si sono spaventati e hanno atteso i soccorsi. Una delle ragazze, a quanto pare, non sapeva nuotare. Erano a soli 10 metri dalla riva, su un isolotto, poiché il fiume scorreva anche alla destra della lingua di terra. Si sono abbracciati e hanno cercato di resistere alla corrente” – così ha detto ancora il sindaco.

Le autorità locali incluso il sindaco in questi minuti hanno ricevuto quindi la notizia che purtroppo siamo costretti a darvi anche noi. Infatti le autorità hanno comunicato di aver trovato i primi corpi senza vita.

Si tratta di delle due ragazze Patrizia Cormos, 20 anni e Bianca Doros, 23 anni. La notizia ha riempito di tristezza la famiglia e anche la comunità locale. Vedremo che cosa accadrà adesso nelle prossime ore.