RAGAZZI A BORDO DELLA LAMBORGHINI COINVOLTA NELLO SCHIANTO, LA SCOPERTA SUI TELEFONINI

 

Una vita vale meno di una sfida social? E’ questo ciò che in tanti si stanno chiedendo, proprio in questi giorni poiché il decesso del piccolo Manuel Proietti, di soli 5 annitravolto da una Lamborghini noleggiata da youtubers, peraltro seguitissimi, non può rimanere confinato a pagine di cronaca.

Resistere 50 ore in auto, filmando e postando i video. Questa la sfida che gli youtubers dovevano portare avanti. In un video, girato poco prima dello schianto contro la Smart su cui viaggiava il piccolo Manuel Proietti con sua madre e la sorellina Aurora, è evidente l’euforia, l’adrenalina dell’impresa che stavano intraprendendo.

Un’impresa che, pochi attimi dopo, è costata la vita di un bimbo, di ritorno dall’asilo, assieme alla madre 29enne e alla sorellina di 3 anni, ricoverate in gravi condizioni. Sono ore concitate per gli inquirenti che devono ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e che, per farlo, devono esaminare tutto il materiale in loro possesso.

The Borderline andavano fieri delle loro “sfide” , proprio come l’ultima, culminata con uno schianto fatale della Lamborghini da loro noleggiata contro la Smart con a bordo tre membri della famiglia Proietti,  tra via Archelao di Mileto e via di Macchia Saponara, tra Acilia e Casal Palocco.

Poco fa , però, a mezzo stampa, si è diffusa una notizia clamorosa, relativa ad una scoperta che è stata fatta proprio sui telefonini degli youtubers. 

Il gruppo di youtuber, composto da Matteo Di Pietro, Vito Loiacono, Giulia Gianandrea e Marco Ciaffaroni, aveva dato il via a una challenge che prevedeva che i quattro si alternassero per 50 ore al volante della Lamborghini noleggiata. Prima di iniziare la sfida, hanno pubblicato un video sulla loro pagina TikTok, ora cancellato, in cui uno di loro bacia il cofano dell’auto.

I video che si trovano sul canale, tutti con centinaia di migliaia di visualizzazioni, documentano le sfide a cui il gruppo si sottopone: 24 ore sulla mini zattera, Nascondino al luna park per 1.000 euro, L’ultimo che esce dal quadrato vince 1.000 euro, 24 ore sulla ruota panoramica senza scendere e moltissimi altri.

Agli investigatori che stanno passando al setaccio i dispositivi sottoposti a sequestro sorge un grosso dubbio: quello che i ragazzi a bordo della Lamborghini, schiantatosi contro la Smart, responsabile dell’incidente di Casal Palocco in cui , il 14 giugno, ha perso la vita Manuel Proietti, di soli 5 anni, possano aver cancellato video dai loro telefoni e dalle schede di memoria.

Per il momento, lo ribadiamo, questa è solo un’ipotesi da verificare ma vi è la paura che siano stati eliminati elementi importanti per le indagini. Il quotidiano La Repubblica parla di circa 50 video rimossi dal canale Youtube. Gli inquirenti per far luce sull’accaduto vogliono recuperare non solo i video già caricati e poi rimossi, ma anche quelli che non erano ancora stati resi noti, ossia caricati sul canale, e che avrebbero documentato l’ultima sfida, quella dall’esito fatale.

Chi indaga è convinto che potrebbero emergere elementi utili a capire cosa è successo quando il 20enne Matteo Di Pietro, colui che, allo stato attuale, risulta unico indagato per omicidio stradale, al volante della Lamborghini, ha travolto la Smart . I tecnici proveranno a recuperare i dati non solo dai cellulari ma anche dalle telecamere Gopro e Mirrorless utilizzate dai The Borderline per girare i video della loro ennesima challenge. Per farlo, si avvarranno di tecniche di data carving, in modo da rendere nuovamente fruibili file che sono già stati eliminati.