Pulmino con 21 bambini a bordo si ribalta: guasto ai freni

Una mattina come tante, fatta di occhi che brillano, zaini troppo grandi e sogni da condividere tra amici. Quella che doveva essere una semplice gita si trasforma, in un battito di ciglia, in qualcosa che nessuno avrebbe mai voluto vivere. L’aria era piena di risate e piccoli segreti sussurrati, mentre il pulmino si arrampicava tra curve e salite, con l’autista che provava a stemperare l’emozione raccontando qualche storia. Nessuno poteva immaginare che da lì a poco tutto si sarebbe fermato, lasciando spazio solo al rumore della paura.
Un sussulto improvviso, poi il vuoto. Il mezzo inizia a sbandare, piegandosi su un fianco mentre i bambini si stringono tra loro, col fiato sospeso e il cuore in gola. Il rumore dei vetri rotti, le urla, quel senso di impotenza che gela il sangue: in pochi secondi, la gioia della partenza si dissolve. Chi era presente racconta scene che rimarranno impresse nella memoria: piccoli corpi sollevati uno ad uno dai soccorritori, il suono insistente delle sirene che riporta tutti alla realtà, e uno sguardo collettivo carico di incredulità. In quei momenti, il tempo sembra rallentare.

La paura a Baida: un pulmino, ventuno bambini e un guasto inatteso
È successo tutto a Palermo, nelle tranquille colline di Baida. Un pulmino scolastico con ventuno bambini a bordo si è ribaltato lungo via Ruffo di Calabria. Un guasto ai freni, questa la prima ipotesi, e in un attimo il veicolo si è inclinato, fermandosi solo contro la carreggiata.

La prontezza dei Vigili del Fuoco è stata decisiva: uno dei piccoli era rimasto bloccato tra le lamiere, mentre altri hanno riportato ferite nella caduta. In totale, quattro minori sono stati medicati insieme all’autista e a un assistente scolastico, affidati alle cure dei sanitari del 118 accorsi con più ambulanze.

Fortunatamente, le condizioni dei feriti non risultano gravi, ma in ospedale proseguono gli accertamenti per escludere complicazioni. Intanto, un’autogrù lavora per rimuovere il mezzo, mentre la strada resta chiusa e la comunità segue col fiato sospeso ogni aggiornamento. Le indagini sono già partite per capire cosa sia davvero successo: il sospetto principale è il cedimento dell’impianto frenante. Una domanda, però, rimbalza tra genitori e residenti: erano davvero sicure le condizioni del pulmino? La speranza è che da questa paura si possa almeno ottenere una risposta certa sulla sicurezza dei nostri bambini.