PUGNI IN FACCIA ALLA CAPOTRENO, NIGERIANO IN MANETTE MA NESSUN ‘SINISTRO’ DI INDIGNA NE’ MANDA LA SOLIDARIETA’ ALLA DONNA AGGREDITA


L’aggressione è avvenuta sabato scorso a bordo dell’Intercity in transito a Faenza: la donna è stata colpita di striscio, poi il nigeriano è stato arrestato.

“Sono entrata nello scompartimento per chiedere i biglietti e quell’uomo si è subito alzato in piedi gridandomi di non parlargli e che tanto lui sarebbe sceso alla fermata successiva” – racconta la capotreno aggredita.

“Visto il suo fare aggressivo mi sono allontanata per chiamare la polizia, ma lui mi ha seguita e ha cercato di darmi un pugno“.

L’esperienza scioccante vissuta dalla 37enne residente a Bologna avrebbe potuto avere conseguenze peggiori se la donna non fosse riuscita a schivare il pugno del nigeriano. L’uomo infatti, alla richiesta di mostrarle il titolo di viaggio, ha risposto invece mirando al volto. Il pugno, sfiorando la capotreno, ha poi colpito in pieno un passeggero alle sue spalle.

Scesa alla fermata successiva, la 37enne ha immediatamente sporto denuncia, nel frattempo invece il nigeriano si è dileguato nella stazione. Mentre la donna risaliva in treno per concludere il turno di lavoro, ancora spaventata ma senza evidenti segni trauma, l’aggressore è stato raggiunto ed identificato dalla polizia.

L’uomo, fermato dagli agenti, ha dapprima finto un malore. Raggiunti dai sanitari è stato portato in ospedale dove le analisi del sangue hanno evidenziato tracce di alcool e cannabinoidi.

Una volta dimesso, tentando la fuga, ha aggredito i polizziotti a calci, testate e morsi, continuando l’escalation di violenza nonostante fosse stato ammanettato.

Il nigeriano, sul quale pendeva già un provvedimento di espulsione, è stato nuovamente arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Dopo la convalida dell’arresto, per il 45enne è scatatta la custodia cautelare in carcere anche a seguito della verifica di numerosi precedenti penali distribuiti su più alias.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.